Per contrastare povertà educativa, esclusione sociale e abbandono scolastico
Il sindaco Fioravanti e il vicesindaco Brugni: "Progetto che si integra col riconoscimento di Città dei Giovani, ecco il dettaglio degli interventi"
Un finanziamento di oltre 3 milioni di euro per contrastare povertà educativa, esclusione sociale e fenomeni di abbandono scolastico di adolescenti e giovani tra gli 11 e i 21 anni. Il progetto “La fucina dei talenti” dell’Ambito territoriale sociale 22, di cui il Comune di Ascoli è capofila, ha ottenuto i fondi nell'ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, con il sostegno del FSE Plus e FESR. “Un risultato importante - ha detto il sindaco Marco Fioravanti – che si inserisce perfettamente nell’idea che ci ha permesso di ottenere il riconoscimento di ‘Città dei giovani’. Infatti, grazie a questo progetto, verrà riqualificato uno spazio centrale della nostra città, trasformandolo in un ‘centro multifunzionale di esperienza’ per l’aggregazione, l’integrazione, l’empowerment e il benessere di ragazzi e ragazze. Come Amministrazione portiamo avanti un lavoro quotidiano e costante per migliorare la qualità della vita delle giovani generazioni, con un occhio di riguardo a situazioni di disagio socio-economico, isolamento e fragilità”. I primi passi sono già stati avviati, con una riunione operativa che ha coinvolto tutti i partner. Oltre 600 i ragazzi che saranno coinvolti dal progetto, con interventi specifici per minori stranieri, adolescenti a rischio, famiglie fragili, giovani in carico ai servizi sociali. “Il progetto – ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Massimiliano Brugni - sviluppa sei assi operativi: coordinamento gestionale e strategico, aggregazione socio-educativa ed educativa di strada, prevenzione dell'abbandono scolastico, accompagnamento genitoriale, accompagnamento psicologico e tirocini di inclusione lavorativa. Inoltre saranno coinvolti gli istituti scolastici del territorio e l’Ast di Ascoli, creando così una rete capace di intercettare tutti i bisogni e le criticità, ma soprattutto in grado di dare risposte concrete ed efficaci per rafforzare il benessere di adolescenti e giovani, sostenendo le famiglie e favorendo la coesione, inclusione e cittadinanza attiva a livello locale”.