Il percorso è iniziato da piazza Fazzini, nel cuore della Grottammare marina, per poi salire lentamente verso il paese alto.
Domenica 26 aprile non è stata una
semplice giornata di primavera, ma un piccolo viaggio condiviso tra bellezza,
memoria e incontri. A Grottammare ha preso vita la prima passeggiata culturale
e sociale promossa dall’associazione “Altro Orizzonte”, e sin dalle prime ore
del mattino si respirava l’entusiasmo delle occasioni speciali.
Erano oltre 70 i partecipanti, un numero così alto da costringere gli
organizzatori a chiudere le iscrizioni: segno evidente di un bisogno diffuso di
ritrovarsi, camminare insieme e riscoprire il territorio con gli occhi di un
osservatore attento.
Il percorso è iniziato da piazza Fazzini, nel cuore della Grottammare marina,
per poi salire lentamente verso il paese alto. Passo dopo passo, tra scorci sul
mare e vicoli intrisi di storia, i partecipanti sono stati guidati non solo
lungo un itinerario fisico, ma dentro un racconto fatto di luoghi, aneddoti e
persone.
A rendere viva questa narrazione sono stati gli esperti locali: il paesaggista
Lucio Piunti e la giornalista e appassionata di storia Susanna Faviani,
affiancati dal contributo del componente del direttivo dell’Associazione,
Roberto Pazzi, interior designer.
Le loro parole hanno trasformato ogni tappa in un momento di scoperta: da
Palazzo Laureati a Villa Azzolino, dalla Chiesa di Sant’Agostino fino alla
piazzetta Peretti, con il Teatro dell’Arancio a fare da silenzioso testimone.
Particolarmente suggestivo il passaggio in via Fraccagnani, un tempo abitata da
una piccola comunità ebraica, e la salita verso l’Oasi Santa Maria dei Monti,
dove storia e paesaggio si fondono in un equilibrio delicato.
Dalla vedetta picena, lo sguardo si è aperto sull’orizzonte, mentre Lucio
Piunti raccontava il rapporto tra natura, intervento umano e memoria dei
luoghi, evocando anche frammenti di vita degli anni ’70, quando quel punto era
ritrovo di giovani e sogni.
Non meno emozionante la tappa alla Chiesa di Santa Lucia, eccezionalmente
aperta grazie ai volontari degli “Angeli custodi di Santa Lucia”. Qui, tra
silenzi e racconti, è riaffiorata la storia di Felice Peretti, divenuto poi
Papa Sisto V.
Il cammino si è concluso nel giardino di Casa Pazzi, dimora storica, dove i
partecipanti sono stati accolti con un aperitivo. Un momento bello ed
emozionante: tra sorrisi, conversazioni e nuove amicizie, la passeggiata è
diventata condivisione autentica.
«Vedere così tante persone camminare insieme, ascoltare, fermarsi e poi
ripartire con uno sguardo diverso è la gioia più grande - ha dichiarato il
presidente dell’associazione, Samuele Castelletti - Il nostro obiettivo è
proprio questo: creare occasioni di incontro e riscoperta, dove il territorio
diventa un ponte tra le persone.
Lo sguardo del camminatore attento non può che soffermarsi sulle criticità del
nostro territorio, portando alla luce ciò che ne altera l’armonia. È necessario
ripensare la selezione delle essenze ornamentali, come ha evidenziato Lucio
Piunti, paradossale per un distretto di rinomata tradizione vivaistica, e
contrastare l’inquinamento visivo della cartellonistica stradale. Il patrimonio
paesaggistico è un bene prezioso che esige di essere custodito, mantenuto e
costantemente valorizzato.
Questa è solo la prima di tante iniziative che vogliamo costruire insieme alla
comunità».
A ciascun partecipante è stato consegnato un piccolo taccuino, quasi un invito
a fermare su carta pensieri, emozioni e suggestioni.
L’ottimo riscontro dell’iniziativa lascia intuire che non resterà un episodio
isolato.
“Altro Orizzonte” ha acceso qualcosa: il desiderio di guardare il proprio
territorio con occhi più attenti, più curiosi, forse anche più innamorati.