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Deruta, mostra di ceramiche in onore di San Francesco. Ci sarà anche Ascoli

Deruta, mostra di ceramiche in onore di San Francesco. Ci sarà anche Ascoli

Tra le 50 opere spicca quella che rappresenta la Città di Ascoli Piceno, realizzata dell'artista ceramista Maria Giulia Alessi.

Su indirizzo del Sindaco Marco Fioravanti, Ascoli Piceno aderisce al progetto proposto dalla città di Deruta di partecipare alla realizzazione di una mostra in onore di San Francesco , con opere originali in ceramica realizzate dalle 60 Città italiane della Ceramica socie in AiCC.

"Ascoli non poteva mancare - afferma il Sindaco Fioravanti- in qualità di Città della Ceramica e di città che ha visto il passaggio di San Francesco, Patrono d'Italia. L'idea del Sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, è stata accolta con entusiasmo."

Così al Museo Regionale della Ceramica di Deruta è stata inaugurata lo scorso 15 aprile “Francesco: l’impronta della ceramica”.

Un’esposizione che celebra l’ottocentenario della morte di San Francesco attraverso le opere realizzate dalle città italiane aderenti all’AICC, espressione delle più importanti tradizioni ceramiche riconosciute dal Ministero.

Un percorso che unisce spiritualità, identità e saper fare, raccontando, attraverso la ceramica, un patrimonio culturale condiviso.

 

Tra le 50 opere spicca quella che rappresenta la Città di Ascoli Piceno, realizzata dell'artista ceramista Maria Giulia Alessi.

"Maria Giulia è stata l'artista ceramista ascolana che ha dato la disponibilità a realizzare un'opera per rappresentare la Città di Ascoli - racconta l'assessore Stallone, con delega all'intelligenza artigianale - e ha saputo farlo con un'opera raffinata, studiata sul messaggio evangelico di San Francesco e fortemente identitaria".

La Alessi per l'occasione ha realizzato un piatto eseguendo un decoro con le tecniche che si tramandano nelle più antiche botteghe ascolane, che risentono anche di echi derivanti dalla vicina Castelli d'Abbruzzo.

Il decoro ripropone  scene che prendono spunto da due leggende narrate nei "Fioretti di San Francesco" .

La leggenda della conversione del lupo, che terrorizzava Gubbio, e la predica agli uccelli: due episodi che simboleggiano la capacità di San Francesco di ristabilire l'equilibrio tra uomo e natura, di saper lodare sempre il creatore per tutto quanto ci ha donato, di esprimere il grande messaggio di fratellanza con tutte le creature.

L'episodio della predica agli uccelli è stato particolarmente voluto dall'artista dopo un confronto con il professor Papetti che ci spiega: "L'incontro con gli uccelli potrebbe essere avvenuto durante un pellegrinaggio di San Francesco sulla strada verso la città di Ascoli Piceno. Non è un caso che nella chiesa di San Gregorio sia presente il più antico affresco raffigurante proprio questa scena".

"Il bozzetto con cui Maria Giulia si è proposta ci ha incantati immediatamente - dice il consigliere Patrizia Petracci, delegata a rappresentare il Sindaco di Ascoli in AiCC - Nelle immagini che ha scelto ha fatto una sofisticata sintesi tra scene per narrare il Santo e immagini che identificano inequivocabile la nostra Città di Ascoli, con uno stile inconfondibile, ricercato ed elegante."

Sullo sfondo del piatto infatti è presente un paesaggio arcadico con 2 piccole strutture architettoniche: la più lontana è la parrocchia dei SS. Pietro e Paolo, ove sorse il primo insediamento francescano di Ascoli; la più vicina è la monumentale basilica ascolana dedicata proprio al Santo.

"Anche la montagna che ho raffigurato sullo sfondo - spiega Maria Giulia Alessi- sta ad indicare il contatto di San Francesco con la mia città, si tratta, infatti, del monte dell'Ascensione il cui profilo è noto e caro agli ascolani."