Un viaggio tra terra e solidarietà. Società Cooperativa Agricola Promarche,
Presentato a San Benedetto il progetto di Promarche in collaborazione con Legambiente e Banco Alimentare
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuta martedì 27 ottobre nell’auditorium di Promarche a San Benedetto del Tronto, la conferenza stampa di presentazione di “Mangiar sano. Dalla filiera locale alla cucina antispreco: un viaggio tra terra e solidarietà”, il progetto della Società Cooperativa Agricola Promarche, in collaborazione con il Circolo “Lu Cucale” di Legambiente e il Banco Alimentare, destinato alle classi dell’infanzia e della primaria di San Benedetto.
Dopo il successo del progetto “Dal seme al piatto” dello scorso anno, la Promarche arricchisce il proprio impegno con il territorio allargando la collaborazione con Legambiente anche al Banco Alimentare.
L’iniziativa intende sensibilizzare gli studenti circa due tematiche importanti come la salubrità e la sostenibilità di quello che mangiamo e l’importanza di evitare gli sprechi alimentari: gli esperti di Legambiente forniranno, a partire da gennaio, lezioni sull’educazione ambientale agli studenti dei tre ISC del Comune di San Benedetto, i quali successivamente parteciperanno in campo alla raccolta di ortaggi a residuo zero nei campi agricoli nelle vicinanze della Riserva Naturale Sentina insieme agli agricoltori e ai tecnici della Promarche; gli esperti del Banco Alimentare saranno i protagonisti nell’illustrare l’importanza del risparmio delle risorse e della gestione del cibo, e creeranno un ricettario originale incentrato sulla cucina anti–spreco attraverso l'uso consapevole e la valorizzazione dei prodotti alimentari.
“Siamo lieti – dichiara l’Amministratore Delegato di Promarche Oreste Aquilone – di metterci a disposizione dei giovani del territorio per uno scopo tanto significativo. Grazie a questo progetto, infatti, i ragazzi avranno l'opportunità di comprendere che il mangiar sano e il recupero delle eccedenze alimentari sono fondamentali per il benessere, la salute e la sostenibilità ambientale, promuovendo il legame tra agricoltura sostenibile, solidarietà sociale, biodiversità e qualità della cucina, valori perfettamente in linea con i principi della nostra cooperativa.”
“Come Legambiente – afferma la Prof. Elisa Bedetta, Presidente del circolo Lu Cucale di San Benedetto del Tronto - siamo particolarmente entusiasti di promuovere un percorso che mette al centro l'educazione ambientale, la tutela della biodiversità e la lotta allo spreco alimentare. Crediamo fermamente che trasmettere i valori del mangiare sano fin dalla tenera età e valorizzare l'importanza dei prodotti locali e a km 0 sia un passo fondamentale: una scelta di consumo consapevole che tutela sia il benessere e la salute dei nostri ragazzi, sia l'equilibrio del territorio. Avvicinare le scuole e le giovani generazioni al rispetto dei cicli naturali e della stagionalità significa radicare nel nostro tessuto sociale una vera cultura della sostenibilità, dell'attenzione verso l'ambiente e della solidarietà, fornendo agli studenti strumenti etici e pratici che li accompagneranno per tutta la vita”.
“Con questo progetto – dice il Presidente del Banco Alimentare Marche Roberto Del Baldo - insieme a Legambiente e Promarche, vogliamo accompagnare i ragazzi a comprendere che il cibo non è mai uno scarto, ma una risorsa preziosa. Un impegno educativo che trova continuità e compimento nella trentesima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare del 14 novembre: un gesto corale di condivisione capace di generare valore sociale e di stringere la nostra comunità attorno a chi ha più bisogno”.
Presenti, in rappresentanza del Comune di San Benedetto del Tronto, l'assessore all’Ambiente Stefano Muzi, la consigliera Rosaria Falco e l'assessore alle Politiche Sociali Simona Alfonsi che chiosa: "Il Comune sarà coinvolto in questo progetto che ci sta particolarmente a cuore, non solo per l'importanza dell'educazione ambientale e della lotta allo spreco alimentare ma anche perché indirettamente ripristina valori tradizionali oggi parzialmente persi quali quello del cibo come prodotto genuino che dalla terra passa direttamente alla tavola e del pasto come momento di condivisione in famiglia".