In particolare nel corso di due distinte circostanze sono state attenzionate nr. 2 imprese che da una prima ricognizione sui prodotti posti in vendita presentavano diverse irregolarità.
Nell’ambito del dispositivo operativo predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno per il contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, ed in prossimità dei consueti festeggiamenti della notte di Halloween, i militari del Gruppo di Ascoli Piceno hanno effettuato diversi controlli presso alcuni esercizi commerciali ascolani.
In particolare nel corso di due distinte circostanze sono state attenzionate nr. 2 imprese che da una prima ricognizione sui prodotti posti in vendita presentavano diverse irregolarità.
I successivi sviluppi hanno permesso di accertare la presenza sugli scaffali di oltre nr. 360.000 articoli (tra cui maschere, travestimenti, accessori, decorazioni a tema Halloween e luminarie) poste in vendita senza le relative dichiarazioni di conformità, indispensabili per la commercializzazione e di conseguenza potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori.
Quanto rinvenuto, destinato in particolare ai più piccoli, non risultava essere adeguatamente certificato; tale circostanza non esclude la possibilità che gli articoli possano essere stati fabbricati con materiali di scarsa qualità, con la conseguente esposizione dei bambini a sostanze chimiche pericolose ovvero a pericoli dovuti alla presenza di piccole parti staccabili che possono causare soffocamento.
Al termine delle operazioni i due imprenditori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, per i reati previsti e puniti dagli artt. 474, 515 e 648 C.P..
L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione, alla commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e a tutte le forme di illegalità economica che danneggiano il mercato, penalizzano gli operatori economici onesti e possono mettere a rischio la salute e la sicurezza dei consumatori.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti della persona sottoposta a indagini, trova applicazione il principio di presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.