L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con una sala gremita di giovani, docenti, professionisti e cittadini
Si è svolto ieri pomeriggio, alle ore 16, presso la Bottega del Terzo Settore, il convegno dedicato al tema della Diplomazia Culturale e dell’utilizzo del Soft Power nella politica estera, promosso da Impero MMXIV APS in collaborazione con l’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale e con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con una sala gremita di giovani, docenti, professionisti e cittadini interessati ad approfondire un tema di grande attualità nel panorama delle relazioni internazionali. Ad aprire i lavori è stata la presidente di Impero, Maria Teresa Contaldo, che ha portato i saluti dell’associazione organizzatrice. A seguire, il sindaco Fioravanti ha rivolto il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore dell’iniziativa. Il consigliere regionale Antonini ha invece portato i saluti del presidente della Regione Acquaroli. Presenti inoltre gli assessori Bono, Brugni, Ferretti e l’avv. Pasqualini in rappresentanza del CUP.
Di fronte a una platea particolarmente attenta, sono intervenuti Alberto Di Mattia, responsabile delle Relazioni Istituzionali, il prof. Antonio Macchia (Roma), il prof. Haris Koudounas (Ancona) e il dott. Peter Kapsaskis (Atene), presidente dell’Hellenic Institute of Cultural Diplomacy. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui nuovi scenari delle relazioni internazionali, analizzando il ruolo sempre più centrale della diplomazia culturale quale strumento capace di favorire cooperazione, dialogo e comprensione reciproca tra i popoli attraverso la forza non coercitiva del soft power.
Nel corso del suo intervento, Kapsaskis ha sottolineato come “Eravamo abituati a un dialogo che partiva dai governi diretto ai governi; attraverso la diplomazia culturale dobbiamo invece costruire un dialogo che parta dalla società e arrivi alla società. Il soft power significa cercare di lasciare qualcosa anche all’altro, senza imporsi. La diplomazia può raggiungere livelli di cooperazione che altri settori, vincolati dai propri intere