Attraverso il lavoro quotidiano e le partite disputate, stiamo rendendo sempre più riconoscibile la nostra identità collettiva.
Mister, arrivate da due vittorie consecutive, tra cui l'importante successo casalingo contro il Lanciano. Gol, gioco e mentalità. Che considerazioni ti hanno lasciato queste due ultime partite? Sta uscendo fuori la squadra che avete pensato quest' estate?
S - Credo che queste due vittorie ci abbiano dato conferme importanti, sia sul piano del gioco sia sotto l’aspetto mentale.
La squadra sta acquisendo maggiore consapevolezza delle proprie qualità e riesce a esprimere con più continuità i principi sui quali lavoriamo dall’estate.
Mi fa piacere vedere un equilibrio sempre maggiore tra qualità del gioco, capacità di creare occasioni e attenzione nelle diverse fasi della partita.
Sono segnali positivi, ma la vera sfida sarà mantenere questi livelli di prestazione nel tempo, indipendentemente dall’avversario e dal contesto.
Domenica vi attende la sfida contro il Termoli, un avversario che avete già incrociato ad agosto in Coppa Italia e che si è rivelato un ostacolo ostico per l'Atletico. Quanto è cambiata la squadra da quel precedente e quali accorgimenti tattici serviranno per invertire il trend?
S - Rispetto alla gara di agosto siamo cresciuti sotto diversi aspetti. Il nostro modo di allenarci e di interpretare il gioco richiede ai calciatori di assimilare principi e comportamenti specifici. Avendo inserito diversi elementi nuovi, era naturale che servisse del tempo per costruire relazioni e trovare i giusti equilibri.
Attraverso il lavoro quotidiano e le partite disputate, stiamo rendendo sempre più riconoscibile la nostra identità collettiva.
Affronteremo un Termoli ben allenato, con principi chiari e una proposta di gioco più propositiva rispetto al passato.
Sarà una sfida impegnativa, che abbiamo preparato con attenzione, cercando di riconoscere le situazioni nelle quali poter costruire vantaggi e trasformarli in opportunità concrete durante la gara.