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Panoramica

"AD PERSONAM" PERSONALE DI FRANCESCA MONTI AL CAFFE' MELETTI

"AD PERSONAM" PERSONALE DI FRANCESCA MONTI AL CAFFE' MELETTI

Vernissage, 23 ottobre 2026 ore 19.00

Ascoli Piceno, Caffè Meletti 23 ottobre – 11 novembre 2026

Venerdì 23 ottobre ore 19.00, presso il Caffè Meletti ad Ascoli Piceno, inaugura la mostra Ad personam di Francesca Monti, promossa dalla società Quintessenza, a cura di Elisa Mori.

Secondo appuntamento culturale per la nuova governance alla guida del prestigioso caffè ascolano, che vede protagonista Francesca Monti, figlia d’arte e conoscitrice del mondo dell’arte, grazie a suo padre Pio Monti, celebre gallerista italiano, indiscusso protagonista delle dinamiche dell’arte contemporanea italiana dal secondo Dopoguerra a oggi.

La mostra personale di Francesca Monti affonda le sue radici in tempi lontani e viene a emersione solo in tempi recenti, come un flusso inarrestabile, espressione di un’esperienza vissuta, sedimentata, fatta di passioni, entusiasmi intellettuali, incontri e conoscenze.

Le sue creazioni hanno preso forma e hanno abitato per qualche tempo, come presenze discrete che si lasciavamo scoprire agli occhi dei curiosi avventori, nella bellissima cornice di Villa Valcampana a Treia, casa-atelier, elegante e raffinato esempio di architettura neoclassica.

Il luogo del cuore per Francesca e la sua famiglia, divenuto nel tempo sede di veri e propri rendez-vous artistici con i più grandi protagonisti del Novecento, ospiti in villa di Pio Monti, suo padre, celebre gallerista, protagonista indiscusso dell’arte contemporanea italiana per quasi sessant’anni.

Francesca Monti dunque, sin da giovanissima, nutre la sua anima a contatto con l’arte, trasformandosi nella donna che è oggi, gentile, a volte timida, colta, gioiosa e dall’allegria travolgente. Buon sangue non mente, come suo padre, con il quale ha condiviso l’esperienza delle gallerie, tanto da averne anche una propria insieme al fratello Gino, Francesca denota una personalità eclettica incline alla bellezza.

Da questa premessa, nascono i lavori ideati e creati da Francesca Monti e presentati al Caffè Meletti di Ascoli Piceno, un racconto personale nel quale trasferisce il suo mondo interiore, i suoi interessi e le sue curiosità con continui rimandi filosofici, estetici, letterari e cinematografici; vere e proprie riflessioni sull’arte.

Gli ambienti del caffè si popolano delle sue installazioni, in cui si mescolano manichini di sartoria, che indossano “abiti di scena”, con oggetti-simbolo impreziositi da eleganti passamanerie e nastri. Una personale interpretazione con chiari riferimenti al teatro, al cinema, alla letteratura, alla scultura neoclassica, alla filosofia o alle grandi protagoniste donne del secolo scorso, come Amelia Earhart, pioniera dell’aviazione statunitense ad aver attraversato l’Atlantico, interpretata da Hilary Swank nella pellicola del 2009 diretta dalla regista indiana Mira Nair.

Nei suoi assemblage Francesca Monti ci fa rivivere l’Africa del romanzo autobiografico di Karen Blixen poi trasposto nell’omonimo film interpretato da Meryl Streep, passando per Il tè nel deserto diretto da Bernardo Bertolucci fino ad arrivare a Match Point, thriller psicologico di Woody Allen nel quale va in scena una riflessione nichilista sul caso e sulla fortuna che governano la vita umana.

Nel suo teatro ideale mette in atto un gioco sottile di richiami e risonanze, i suoi manichini sembrano animarsi e interrogare lo spettatore, con l’intento di stimolare la fantasia, aprire nuove visioni e finestre emotive. 

Filosofi, pittori e scrittori hanno ispirato e guidato il lavoro di Francesca Monti, l’abito “come alter ego, divinatore e man mano estensione del corpo che ne rivela le superfici, e la struttura diventa un megafono che ne amplifica la visione”.