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Panoramica

Tecnologie per prevenzione e cura, oltre 500.000 euro dalla Fondazione Carisap

Tecnologie per prevenzione e cura, oltre 500.000 euro dalla Fondazione Carisap

Per 12 progetti

Gli interventi hanno un valore complessivo di oltre 680.000 euro e rafforzano le dotazioni degli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto e i servizi delle organizzazioni non profit. Nella stessa mattinata formalizzata anche la donazione all’Azienda sanitaria territoriale di un mammografo, 30 letti bilancia e una vasca per il travaglio e il parto. 

La Fondazione Carisap ha presentato oggi, alla presenza dei rappresentanti di tutte le organizzazioni coinvolte, gli interventi sostenuti attraverso il bando “Soluzioni e tecnologie innovative per la prevenzione e la cura”. Nel corso della mattinata è stata inoltre formalizzata la donazione all’Azienda sanitaria territoriale di nuove attrezzature, già collaudate e operative.

Innovazione e prossimità per rispondere ai bisogni di salute - Il Consiglio di amministrazione ha assegnato ai 12 progetti complessivamente 500.259 euro, dando attuazione agli obiettivi del Piano pluriennale 2026–2028 nel settore “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa”.

Gli interventi puntano a migliorare la qualità, l’efficienza e la capacità di risposta dei servizi sanitari e sociosanitari del territorio, con particolare attenzione alle persone fragili, anziane, non autosufficienti o affette da patologie croniche e invalidanti. L’obiettivo è coniugare innovazione e prossimità, favorendo l’accesso alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura e contribuendo al contrasto della povertà sanitaria. I progetti sono promossi da organizzazioni con comprovata esperienza nel settore sanitario o sociosanitario, in partenariato con l’Azienda sanitaria territoriale competente. Il valore complessivo degli interventi è di circa 680.000 euro: il contributo della Fondazione copre fino all’80% del costo di ciascun progetto, mentre la quota restante è assicurata da risorse proprie delle organizzazioni o da apporti di soggetti terzi, in particolare delle Aziende sanitarie territoriali.

Le nuove dotazioni per i presidi ospedalieri - Le attrezzature previste dai progetti andranno a beneficio dei presidi ospedalieri di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, oltre a rafforzare i servizi svolti direttamente dalle organizzazioni non profit.

Ad Ascoli Piceno gli interventi interesseranno la senologia, la nefrologia, l’urologia, l’ematologia e l’anatomia patologica, con nuovi ecografi, attrezzature di laboratorio e un criostato per la preparazione dei campioni di tessuto da analizzare. Il presidio sarà inoltre dotato di 20 defibrillatori automatici esterni.

A San Benedetto del Tronto saranno potenziate la cardiologia, la neurologia, l’otorinolaringoiatria e l’assistenza ad alta intensità, attraverso un ecografo cardiovascolare portatile, il completamento della rete di elettroencefalografia integrata con il sistema informativo ospedaliero, una colonna endoscopica, un ventilatore per il supporto respiratorio non invasivo e un ecografo carrellato. È inoltre prevista un’isola neonatale per la prima assistenza presso il blocco operatorio. Nuovi monitor dei parametri vitali saranno destinati all’alta intensità e alla radioterapia.

Il rafforzamento dei servizi delle organizzazioni non profit - Una parte delle dotazioni resterà in capo alle organizzazioni per lo svolgimento delle proprie attività di assistenza, trasporto e gestione delle emergenze. Tra queste figurano defibrillatori, un massaggiatore cardiaco automatico, pompe per infusione, saturimetri, carrozzine e mezzi per la mobilità e l’accompagnamento delle persone.

 

“Il Terzo settore, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Maurizio Frascarelli, svolge un ruolo fondamentale per la salute della comunità, grazie alle competenze, all’impegno dei volontari e alla vicinanza alle persone. Con questo bando abbiamo valorizzato la sua capacità di fare rete con l’Azienda sanitaria territoriale, partner di tutti i progetti sostenuti, mettendo a fattor comune risorse per migliorare la prevenzione, la cura e l’assistenza. Una concreta attuazione del principio di sussidiarietà, che si traduce in 47 nuove dotazioni, inclusi mezzi per il trasporto sociale, e in una collaborazione più forte tra Fondazione, Terzo settore e sanità pubblica per la prevenzione e la cura di tutti”.

 

"L' Ast di Ascoli - evidenzia il direttore generale Antonello Maraldo - ha deciso di concedere la propria partnership, e quindi di cofinanziare gli interventi, dopo avere avviato una procedura trasparente attraverso una propria commissione che ha valutato le singole proposte. Solo così si può realizzare una sinergia tra soggetti diversi, in questo caso tra Fondazione, associazioni ed Ast, che realizzi gli obiettivi comuni nel rispetto anche del fabbisogno e degli equilibri di sistema e territoriali. Ringrazio la Fondazione e le associazioni".

 

Le dodici organizzazioni ammesse a contributo sono: IOM Ascoli Piceno OdV ETS; Croce Verde Pubblica Assistenza di Ascoli Piceno ODV; ComCura: Comunità che Cura – Organizzazione di Volontariato; Associazione Anchise di Familiari di persone con demenza; Sezione AIL Ascoli Piceno OdV “Alessandro Troiani”; Croce Azzurra Montalto Marche–Montedinove; Associazione Croce Verde di San Benedetto del Tronto; Associazione Italiana Afasici Onlus Regione Marche; Croce Rossa Italiana – Comitato di Ascoli Piceno; Croce Azzurra Ripatransone; AIDO Ascoli Piceno; Croce Azzurra dei Monti Sibillini – Santa Vittoria in Matenano.

Le donazioni all’Azienda sanitaria territoriale - Nel corso della mattinata è stata inoltre formalizzata, con apposito atto notarile, la donazione da parte della Fondazione Carisap all’Azienda sanitaria territoriale di un mammografo GE Medical Systems, destinato all’ospedale di San Benedetto del Tronto; 30 letti bilancia modello Maestro, destinati all’ospedale di Ascoli Piceno; e una vasca per il travaglio e il parto modello Bensberg, completa dei relativi accessori.

Tutte le attrezzature donate, per un importo complessivo di euro 337.320,00 iva inclusa, sono già state consegnate ai presidi ospedalieri, collaudate e rese operative, contribuendo al potenziamento delle dotazioni ospedaliere e al miglioramento della qualità dell’assistenza.