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Cos'è l'ISS ovvero l'International Space Station, la parola al dottor Karol

Cos'è l'ISS ovvero l'International Space Station, la parola al dottor Karol

(Stazione Spaziale Internazionale) E’ composto da diversi moduli abitativi (costruiti in Italia) e da molti pannelli fotovoltaici che forniscono energia.

Tutti, io credo, sanno dell’esistenza di questo satellite artificiale che ruota intorno alla Terra da oltre venti anni e che ha la straordinaria caratteristica di essere abitato da un equipaggio di quattro persone di varia nazionalità che vengono sostituite ogni pochi mesi. E’ composto da diversi moduli abitativi (costruiti in Italia) e da molti pannelli fotovoltaici che forniscono energia. Oggi la stazione è cresciuta fino alle dimensioni di un campo di calcio. In essa si svolgono esperimenti in assenza di gravità. Ma ciò non perché la gravità è assente (come potrebbe essere per un veicolo distante soltanto 400 kilometri dalla superficie terrestre?), ma perché la ISS viaggia nella sua orbita alla velocità di 28.000 kilometri all’ora. E’ la forza centrifuga che compensa l’attrazione gravitazionale, per cui all’interno della stazione i passeggeri fluttuano privi di peso. La ISS compie una rotazione terrestre ogni ora e mezza, quindi molte volte al giorno, e sorvola gran parte della superficie terrestre che gli ruota sotto.

Ciò che non tutti sanno è che la stazione, data la breve distanza dal suolo e le sue cospicue dimensioni, è perfettamente visibile a occhio nudo, quando è illuminata dal sole, prima dell’alba e dopo il tramonto. La sua luminosità varia a seconda della distanza: luminosissima quando ci sorvola proprio sulle nostre teste, più fioca se distante molte centinaia di kilometri. C’è  un sito internet che fornisce le informazioni necessarie per osservarla: ISS observation. Un ottimo passaggio avverrà dopo il tramonto il giorno 12 maggio 2026, alle ore (legali) 21,55 guardando in direzione ovest-sud-ovest. La stazione si muoverà rapidamente, raggiungerà la massima altezza (57° sull’orizzonte) in direzione nord-ovest, per poi scendere verso nord-est e scomparire nel giro di sei minuti.

Chi vorrà cogliere l’opportunità di questo appuntamento (o di un altro scelto dal sito) proverà l’emozione di rendersi conto che lassù nel cielo, dentro quell’oggetto illuminato distante centinaia di kilometri, nostri simili viaggiano tra le stelle.

 

dott. Karol (Carlo Cappelli)

- foto da www.ox.ac.uk