Ex Sgl Carbon, dopo il via il cantiere dell’ex Mensa: “Un primo passo concreto verso la rigenerazione partecipata dell’area”
Legambiente e Bottega del Terzo Settore accolgono con soddisfazione l’avvio dei lavori nell’area ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno, con l’apertura del cantiere nell’ex Mensa destinata a diventare sede di C.Next Piceno, polo dedicato all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo del territorio. Un polo tecnologico che è stato sempre presente negli obiettivi di Restart, Comune di Ascoli Piceno e Fondazione Carisap: la visione di allora ha, oggi, raggiunto un primo obiettivo, con il via ai lavori di realizzazione della sede fisica destinata ad accogliere C.Next Piceno.
Si tratta di un momento importante non solo per la città, ma anche per il percorso collettivo costruito in questi ultimi due anni attraverso il Forum di Progettazione Partecipata Carbon, coordinato e animato insieme alle realtà associative, sociali e civiche del territorio, che hanno recentemente rinnovato il loro protocollo d’intesa.
“Come rappresentanti del Forum, abbiamo accompagnato questo processo con l’obiettivo di contribuire a una visione condivisa della rigenerazione dell’area, mettendo al centro sostenibilità ambientale, innovazione sociale, qualità urbana e partecipazione dei cittadini – affermano Legambiente e Bottega del Terzo settore – e in questo percorso sono state elaborate 36 proposte progettuali, frutto di un lavoro aperto e partecipato che ha coinvolto associazioni, professionisti, cittadini e stakeholder locali e portato all’individuazione e co-progettazione di 18 proposte finali tutte inserite nel masterplan finale dell’area”.
“Riteniamo particolarmente significativo che una delle proposte avanzate dal Forum troverà già concreta applicazione nella fase iniziale del progetto: l’utilizzo della tecnologia dei “Prati armati” per la sistemazione delle superfici verdi dell’area golenale. Una scelta – prosegue la nota - che rappresenta un esempio positivo di integrazione tra sostenibilità ambientale, resilienza urbana e innovazione nelle tecniche di rinaturalizzazione degli spazi industriali dismessi”.
Anche l’avvio della selezione, da parte della società Restart, delle imprese chiamate a realizzare gli interventi di bonifica di tutta l’area, segna un importante passo in avanti verso la fase, cruciale, di definizione dei nuovi strumenti urbanistici per l’area, che dovranno recepire concretamente quanto prevede il Mater plan paesaggistico. Dopo la variante che ha consentito l’avvio dei lavori dell’ex Mensa, destinata originariamente alla demolizione (una soluzione che ci auguriamo possa essere valutata per altre strutture significative presenti nell’area, così da conservarne, come si farà con la ciminiera, la memoria della precedente utilizzazione industriale) andranno previste, tra gli altri interventi, la destinazione a verde di 17 ettari di superficie, la riduzione delle volumetrie abitative, la mobilità interna ciclopedonale, il centro per l’arte contemporanea, con le aree connesse, fino polo delle attività sociali.
“Come Legambiente e Bottega del Terzo Settore continueremo a sostenere il percorso del Forum di progettazione partecipata – conclude la nota - affinché il futuro dell’area resti fortemente connesso ai bisogni del territorio e alle energie sociali, culturali ed economiche che lo animano, come quelli previsti dalle ipotesi progettuali elaborate all’interno dei diversi tavoli di lavoro del Forum e recepite nel nuovo Master Plan. La rigenerazione dell’ex Sgl Carbon rappresenta infatti una sfida strategica per Ascoli Piceno: trasformare un luogo simbolo della storia industriale della città in uno spazio aperto all’innovazione, alla sostenibilità e alle nuove opportunità per le giovani generazioni”.