IL TRENTENNALE DELLO IOM. IL NOSTRO FUTURO INIZIA OGGI!
1996: dall’idea e dall’impegno di Ludovica Teodori e Loredana Morrone nasce l’Associazione IOM ad Ascoli Piceno, con l’obiettivo di svolgere assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e supporto alle famiglie grazie ad una équipe di professionisti composta da medico fisiatra esperto in cure palliative, case manager, fisioterapisti, OSS, psico-oncologa e volontari domiciliari, tra cui un barbiere parrucchiere e un volontario trasportatore di ausili ospedalieri.
L’obiettivo primario è quello di assicurare al malato, pur nei limiti posti dalla malattia, la miglior qualità di vita e rispetto della sua dignità.
Particolare attenzione è rivolta alle donne in termini di sensibilizzazione e di cultura della prevenzione dei tumori femminili.
Grazie anche all’impegno dei volontari, professionisti e sostenitori, l’Associazione è diventata un punto di riferimento per l’intera provincia di Ascoli Piceno.
2026: l’Associazione compie 30 anni di attività, una data che rappresenta molto più di un traguardo, è una soglia, una linea simbolica tra passato e futuro, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.
Perché se è vero che in questi anni lo IOM si è costantemente rimodulato ed aggiornato per soddisfare i bisogni delle persone che sono profondamente cambiati a seguito di importanti mutamenti sociali, storici ed economici, è anche vero che non si smette mai di evolvere e questo anniversario rappresenta un trampolino di lancio per proiettarci nel futuro dell’assistenza e della cura.
In questi 30 anni lo IOM ha accompagnato migliaia di persone nel difficile percorso della malattia oncologica, attraverso l’attività di assistenza domiciliare, programmi di prevenzione, eventi di informazione e sensibilizzazione, sostegno psicologico sia per i pazienti che per i care giver, progetti di rinserimento lavorativo per donne colpite da tumore, laboratori artistici di recupero psico-fisico, il tutto realizzato in stretta collaborazione con gli enti del territorio e le istituzioni
“Questo traguardo rappresenta non solo un momento di celebrazione, ma soprattutto un’occasione per rinnovare il nostro impegno verso i pazienti e le loro famiglie – dichiara Ludovica Teodori, Presidente dello IOM. In trent’anni abbiamo costruito una rete di solidarietà e competenze che continuerà a crescere e rimanere al servizio della comunità”.
E per riportare alla comunità 30 anni di attività, lotte, fatiche, conquiste, visioni, successi e molto altro, abbiamo pensato di realizzare un programma vario e poliedrico che rappresenti le diverse anime dello IOM;
dagli incontri più istituzionali rivolti ad un pubblico trasversale in cui viene affrontata una tematica particolarmente rilevante per l’associazione declinata sotto diversi aspetti, ad eventi artistici che spaziano dalla musica al teatro fino a veri e propri momenti ludici!
Vogliamo aprire una finestra sulle cure palliative del prossimo futuro, prevedere l’evoluzione dell’assistenza domiciliare il cui obiettivo è prendersi cura della persona e non del paziente, considerando non solo i suoi bisogni sanitari, ma anche sociali, emotivi, spirituali; portare l’attenzione sull’importanza della prevenzione soprattutto di alcune patologie oncologiche e sdoganare la malattia: non più un tabù ma un’occasione di condivisione, di auto-mutuo-aiuto, di azioni e reazioni e, in alcuni casi, di rinascita.
Il 2026 non vede impegnato lo IOM solo nel trentennale, ma porta avanti numerose altre iniziative e progettualità, due su tutte:
- “NINFEE: la grazia nella resistenza, la forza della rinascita. Donne, lavoro e nuove opportunità” Progetto regionale integrato per il reinserimento sociale e lavorativo di donne disoccupate con pregressa patologia tumorale che vede una rete di partner tecnici il cui capofila è l’AST Ascoli Piceno
- “FRAGILITA’ al CENTRO. Prendersi cura ogni giorno.” Progetto regionale d’innovazione sociale rivolto a soggetti fragili in rete con 4 associazioni del terzo settore.
Non possiamo non ringraziare:
la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno con la quale abbiamo realizzato tanti dei nostri progetti;
Il Gruppo Gabrielli che ci ha consentito, trent’anni fa, di iniziare la nostra attività e continua, tutt’oggi, a sostenerci, la Nanosystems e altri ancora.
Tantissimi stakeholder dell’Associazione: dai Comuni al Centro Servizi per il Volontariato, dalla Confederazione Nazionale Artigianato (CNA) di Ascoli Piceno alla Coldiretti, solo per citarne alcuni.
Tutti coloro che in 30 anni ci hanno spronato, supportato, sopportato, aiutato, criticato costruttivamente ed amato incondizionatamente!! Se siamo qui oggi è soprattutto anche per merito loro!