Cinque professionisti e amici ascolani, il loro impegno per lo storico simbolo della città: continuità, identità consolidata e nuove energie.
L’impresa Quintessenza, Società Benefit composta da cinque professionisti ascolani, si è aggiudicata la nuova gestione del Caffè storico Meletti, dopo la pubblicazione da parte della Fondazione Carisap della procedura per la manifestazione di interesse avvenuta negli ultimi mesi del 2025.
Quintessenza è composta da Davide Camaioni, Fabio Caponi, Roberta Faraotti, Valerio Giovannozzi e Stefano Panichi. Riunisce competenze complementari in gestione e organizzazione, accoglienza e progettazione dell’esperienza, food & beverage, alta ristorazione e pasticceria.
La società è nata nel 2025 dall’unione di cinque persone e professionisti, che si stimano e che sono tutti legati ad Ascoli Piceno da un percorso personale, all’insegna della valorizzazione e dello sviluppo delle potenzialità del territorio: «Il Caffè Meletti rappresenta un bene di comunità: lo si gestisce con rispetto, ascolto e responsabilità. Desideriamo che ogni scelta – piccola o grande – sia riconoscibile nella qualità e nei dettagli, all’insegna dell’eccellenza», sottolinea Roberta Faraotti, responsabile commerciale di Quintessenza.
La proposta di Quintessenza si muove su una linea chiara: continuità nella gestione e sviluppo del Caffè storico nel rispetto della sua identità, rafforzando qualità dell’accoglienza, standard di servizio e programmazione culturale: un’attività in continuo dialogo con la città.
I soci esprimono un ringraziamento alla Caffè Meletti srl e alla Fondazione Carisap per la fiducia e per l’opportunità, riconoscendo il ruolo della Fondazione come custode di un bene identitario e il privilegio di poterlo condividere. «Siamo emozionati e orgogliosi per il compito che ci attende: il Caffè Meletti è un simbolo identitario e con questa consapevolezza accogliamo l’assegnazione con proposte innovative e all’altezza della sua storia», dichiara Stefano Panichi, legale rappresentante di Quintessenza.
Nel progetto dedicato al Caffè Meletti, Quintessenza ha puntato sulla sua caratteristica principale: la specificità delle figure singole, professionisti e persone con profonda esperienza, che danno un contributo diretto alla nuova gestione. A guidare l’approccio è innanzitutto l’esperienza complessiva offerta: «Valorizzare il Caffè Meletti significa migliorare il vissuto dell’ospite nel locale senza alterare l’identità del luogo: accoglienza, servizio e qualità devono raccontare una storia di raffinatezza, ogni giorno», rimarca Davide Camaioni, responsabile della ristorazione come Executive Chef di Quintessenza.
Accanto all’esperienza, c’è la cura rigorosa dei dettagli e degli standard, perché un Caffè storico vive anche nella coerenza dei gesti. «Alto livello e proposte innovative: il nostro impegno è mantenere questo primato con eleganza e semplicità», aggiunge Fabio Caponi, socio e General Manager della Società Benefit ascolana.
E poi c’è la proposta di pasticceria, parte integrante dell’identità del Caffè Meletti: qualità quotidiana, artigianalità e riconoscibilità. «Il Caffè Meletti è gusto, ritualità, artigianalità. Valorizziamo le materie prime con la maestria della tradizione, tra proposte classiche e moderne che rispettino l’anima del Caffè storico e che sorprendano i palati», dichiara Valerio Giovannozzi, socio e responsabile della Pasticceria.
Quintessenza si avvarrà della collaborazione con Maria Serena Scaramucci, professionista di consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi e nel marketing, che affiancherà il progetto nella definizione della nuova programmazione degli eventi.
Il contributo di Scaramucci sarà orientato a costruire un calendario di eventi riconoscibile, coerente e misurato, capace di rafforzare il ruolo del Caffè storico come luogo d’incontro della città e tappa imprescindibile per i visitatori. L’obiettivo è valorizzare l’identità del Caffè storico e letterario come spazio di riferimento per lo sviluppo culturale, sociale e turistico del territorio.
«Gli eventi sono una colonna portante del progetto», afferma Maria Serena Scaramucci. «Attraverso proposte curate e calendari strutturati intendiamo esprimere la visione del Caffè storico, rendendolo un luogo vivo e attrattivo, capace di offrire esperienze coinvolgenti e di qualità, in dialogo con la città e con i suoi visitatori. La nuova programmazione si inserisce in una visione strategica che pone la cultura e la relazione al centro, contribuendo a rafforzare il posizionamento del Caffè Meletti come polo di eccellenza e punto di riferimento nel panorama cittadino».
Per volontà dei cinque soci, Quintessenza ha avviato un percorso come Società Benefit: una scelta che orienta la gestione non solo ai risultati economici, ma anche a un impegno concreto e misurabile verso la comunità ascolana e del Piceno.
Le Società Benefit (SB), introdotte in Italia nel 2016, sono imprese che uniscono alle loro finalità quelle del beneficio comune, sociale e ambientale. Operano in modo responsabile e trasparente verso tutti gli stakeholder e devono redigere annualmente una Relazione di Impatto, bilanciando l’interesse dei soci con quello collettivo.
In particolare, per il Caffè Meletti, il progetto intende tradurre questa responsabilità in azioni operative: attenzione alla qualità del lavoro e alla formazione delle persone che ogni giorno prestano servizio nel Caffè storico, valorizzazione della relazione con il territorio e con la sua filiera, una programmazione culturale capace di essere accessibile e inclusiva, senza perdere il tono e l’eleganza propri del luogo.
Nei prossimi giorni Quintessenza avvierà la fase operativa di presa in carico e pianificazione operativa, con i primi passi concreti per il passaggio di consegne e l’avvio della nuova gestione. Il Caffè Meletti rimarrà in pausa per alcune settimane, con la riapertura prevista in occasione dello splendido Carnevale ascolano.