Il tecnico sul mercato: "Abbiamo messo dentro calciatori importanti. L'unico rammarico è il sostituto di Alagna ma ho un gruppo che saprà sopperire"
Mister Tomei in conferenza stampa questo pomeriggio fra il mercato appena concluso e la gara di domani col Benevento.
“Sono assolutamente soddisfatto del mercato -ha sottolineato il tecnico bianconero- abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, abbiamo messo dentro calciatori importanti. L’unico rammarico, non per colpa nostra ma per altre dinamiche, è quello di non aver sostituito Alagna con un altro calciatore di ruolo, ma ho un gruppo che saprà sopperire a tutto questo”.
Tomei si è poi focalizzato sulla sfida col Benevento: “Giocare in casa è un vantaggio: con la Carrarese è stato emozionante con la curva nuova e lo stadio pieno. Col Benevento sarà una gara dura, i campani hanno vinto il campionato e mantenuto l’ossatura della squadra. Mi aspetto una partita molto tattica fra due squadre che si equivalgono e tentano di proporre gioco. Floro Flores l’ho avuto come calciatore a Sassuolo, è un ragazzo preparato, da allenatore sta facendo ottime cose, vincere un campionato non è mai semplice. Potrebbe uscir fuori una partita piacevole per chi verrà a vederla: sarà una sfida fra due squadre che hanno entusiasmo, reduci da due bellissimi periodi".
Infine Tomei si è soffermato su diversi singoli: "I nuovi si sono integrati benissimo, hanno capito l’atmosfera, come si ragiona, stanno dando tanto. Oliveri ha sempre fatto il terzino, sta iniziando a stare bene e può fare settanta o ottanta minuti tranquillamente. Rizzo paradossalmente quest’anno è avvantaggiato, ha una fisicità importante, che in questa categoria si sente. Sta crescendo, può fare ancora tanto, pian piano sta diventando uomo, si sta responsabilizzando. Sta capendo che per lui, come per il sottoscritto, è un anno importante. E’ giovane, ma non giovanissimo, quindi affermarsi in una categoria come questa può aprirti scenari di un certo livello. I nostri ragazzi sono cresciuti in modo esponenziale dall’anno scorso e hanno ancora margini di crescita: D’Uffizi, Silipo, Curado, Alagna non erano quelli di adesso, hanno lavorato tanto, si sono guadagnati i gradi di giocatori di categoria.
Sugli attaccanti Brunori, Chakir e Gori dico che tutti e tre hanno caratteristiche di prima punta, ma svolgono il ruolo con dettagli e caratteristiche diverse. Quest’anno è giusto che ci sia competizione, è un vantaggio perché abbiamo più possibilità per far male. Brunori è arrivato adesso e ha bisogno di mettersi sulla stessa lunghezza d’onda degli altri: non devo essere io a presentarlo, mi auguro solo che faccia qui ad Ascoli quello che ha fatto negli anni scorsi”.