Giovedì 19 febbraio, ore 21.15 "Tra due mondi"
Il Cinecircolo “don Mauro – Nel corso del tempo” presenta per l’Anno Sociale 2025-2026 la rassegna “Cinema e Lavoro”, un percorso in tre serate per riflettere, attraverso il linguaggio del cinema, sulle trasformazioni, le contraddizioni e le sfide del mondo del lavoro contemporaneo.
Tre film, tre sguardi diversi ma profondamente intrecciati, per affrontare temi di grande attualità: il lavoro al femminile, lo sfruttamento nella gig economy e le condizioni del lavoro immigrato. Ogni appuntamento sarà arricchito da ospiti e testimonianze che offriranno ulteriori chiavi di lettura e occasioni di dialogo con il pubblico.
Si inizia Giovedì 19 febbraio, ore 21.15 con Tra due mondi (2021, 107’) di Emanuel Carrère con Juliette Binoche.
Il film, intenso e coinvolgente, adattamento del libro-inchiesta di Florence Aubenas, racconta la storia di una scrittrice che, per documentare la precarietà lavorativa, si finge disoccupata e viene assunta come addetta alle pulizie. A interpretarla è una straordinaria Juliette Binoche, capace di restituire con grande sensibilità il conflitto interiore della protagonista: divisa tra l’osservazione “esterna” e il coinvolgimento umano con le colleghe. L’opera affronta con delicatezza ma senza sconti il tema del lavoro al femminile, fatto di contratti fragili, turni massacranti, invisibilità sociale e solidarietà tra donne. Il film mette in luce la dignità, la fatica e la forza di chi, spesso lontano dai riflettori, sostiene interi settori dell’economia.
A dialogare con il pubblico sarà MariaTeresa Ferretti della CISL, che offrirà uno sguardo sindacale e territoriale sulle condizioni delle lavoratrici oggi, tra diritti conquistati e nuove fragilità.
Si proseguirà Giovedì 26 febbraio, ore 21.15 con “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (2021, 108’) di Pif con Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli e Pif. La seconda serata affronta, con il tono graffiante della commedia amara, il tema dello sfruttamento dei rider e del lavoro nella gig economy. In un futuro fin troppo vicino, dominato da multinazionali digitali, il lavoro diventa sempre più precario, algoritmico e disumanizzato. Attraverso ironia e paradosso, il film invita a riflettere su un modello produttivo che promette libertà e flessibilità, ma spesso genera solitudine, competizione estrema e perdita di tutele.
Il Ciclo si concluderà Giovedì 5 marzo, ore 21.15 con “The Old Oak” (2023, 113’) di Ken Loach con Dave Turner e Ebla Mari. L’ultimo film di Ken Loach, regista da sempre voce attenta alle ingiustizie sociali, ambientato in una ex comunità mineraria inglese, racconta l’incontro tra abitanti locali impoveriti e un gruppo di profughi siriani. Al centro della narrazione emerge il tema dello sfruttamento del lavoro immigrato e delle tensioni sociali generate da povertà e marginalità. Loach mostra come, dietro le divisioni e le paure, possano nascere solidarietà e nuove forme di comunità. La serata sarà arricchita dalla testimonianza dei volontari della Caritas di Ascoli Piceno, che porteranno esperienze concrete di accoglienza e sostegno nel nostro territorio.
L’ingresso riservato ai soci ma è possibile associarsi all’inizio di ogni serata.
Con “Cinema e Lavoro”, il Cinecircolo don Mauro – Nel corso del tempo propone non solo una rassegna cinematografica, ma uno spazio di confronto e consapevolezza: perché il lavoro non è soltanto economia, ma dignità, diritti e vita quotidiana.