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Panoramica

"Quale futuro della pesca per San Benedetto", convegno di PescAgri-Cia Marche

"Quale futuro della pesca per San Benedetto", convegno di PescAgri-Cia Marche

Il ruolo rilevante della marineria sambenedettese


L’analisi PescAgri-Cia Marche durante il convegno pubblico “Quale futuro della pesca per San Benedetto” 

Il comparto ittico marchigiano rappresenta un asset strategico dell’economia regionale: conta circa 780 imbarcazioni, coinvolge circa 1.500 addetti diretti e genera un indotto di circa 2.500 operatori. 

Accanto alla pesca, le Marche esprimono anche un comparto dell’acquacoltura qualificato, con 27 impianti a mare dedicati alla produzione di molluschi bivalvi e una filiera consolidata nelle acque interne per l’allevamento di trote. Nel complesso, tra pesca e acquacoltura, il valore economico del settore si attesta intorno ai 160 milioni di euro. 

In tale contesto appare estremamente rilevante il ruolo svolto dalla marineria sambenedettese, come emerso durante il convegno pubblico “Quale futuro della pesca per San Benedetto” che si è svolta, sabato 16 maggio, al Museo del Mare. 

 Secondo un’analisi compiuta dalla Pescagri – Cia Marche emerge, su Elaborazioni CCIAA delle Marche su dati InfoCamere, aggiornati al mese di aprile 2026, che il numero delle imprese attive nel comune di San Benedetto e nei comuni dell’immediato circondario sono complessivamente quasi un centinaio: si occupano prevalentemente della pesca marina 77 di loro e 14 si occupano della lavorazione e conservazione del pesce. 

Gli addetti che sono direttamente occupati in aziende dedite alla pesca e alla lavorazione e conservazione del pescato sono quasi 400 dei quali 175 nelle aziende di pesca e 188 nelle imprese dedite alla lavorazione e conservazione del pesce. Analizzando la situazione del solo comune di San Benedetto del Tronto emerge che le aziende dedite alla pesca marina e lavorazione e conservazione del pescato sono  inquanta e gli addetti 227. 

Oltre alle aziende e al numero di addetti che lavorano nelle imprese direttamente collegate alla pesca e alla lavorazione e conservazione dei prodotti ittici, occorre tenere conto anche delle numerose realtà imprenditoriali dell’indotto: ad esempio, la cantieristica, le officine meccaniche e altre che delineano nel complesso la struttura di un distretto agroindustriale tra i più importanti in Italia. 

Località

                                                      Imprese attive

                Totale

 

              

            Pesca marina

    

Lavorazione e conservazione pesce

              Varie

 

San Benedetto

41

8

1

50

Grottammare

23

1

1

25

Cupramarittima

8

 

 

8

Acquaviva

4

2

 

6

Monteprandone

1

3

 

4

Totale

77

14

2

93

Località

                                                            Addetti

              Totale

 

Pesca marina

Lavorazione e conservazione pesce

              Varie

 

San Benedetto

114

109

4

227

Grottammare

41

27

 

68

Cupramarittima

16

 

 

16

Acquaviva

4

26

 

30

Monteprandone

 

26

 

26

Totale

175

188

4

367

 

 

 

 

 

Fonte: Analisi Pescagri – Cia Marche su Elaborazioni CCIAA delle Marche su dati InfoCamere