INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ENTE SCUOLA EDILE DI ASCOLI PICENO E FERMO LANFRANCO CERONI
Nei giorni scorsi il giornalista Mario Paci in una pagina di un quotidiano locale ha descritto con grande precisione una criticità che nel Cratere sismico è ormai strutturale: la mancanza di manodopera qualificata nel settore edile. La ricostruzione sta accelerando, ma senza personale adeguato rischia di rallentare nuovamente.
Come Presidente dell’Ente Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo e amministratore della CFL Srl, confermo che oggi il vero limite non è la disponibilità di risorse o progetti, ma la difficoltà delle imprese nel reperire lavoratori per comporre le squadre di cantiere. Per rispondere a questa emergenza, come Ente, stiamo ampliando l’offerta formativa con percorsi intensivi dedicati alle figure più richieste: carpentieri, muratori, gruisti, addetti ai sistemi antisismici. L’obiettivo è fornire personale preparato e certificato, immediatamente impiegabile nei cantieri della ricostruzione.
Il settore soffre anche una crisi di attrattività: i giovani scelgono altri percorsi e il ricambio generazionale non compensa i pensionamenti. Per questo collaboriamo con scuole, centri per l’impiego e amministrazioni locali per presentare l’edilizia come un comparto moderno e ricco di opportunità, attraverso attività di orientamento, PCTO e open day.
Un ulteriore elemento critico è l’età media elevata della forza lavoro. Per i lavoratori più esperti abbiamo attivato percorsi di aggiornamento su sicurezza, ergonomia e uso dei macchinari, così da garantire condizioni adeguate e prolungare la permanenza in cantiere.
Le nuove tutele introdotte dalla Legge 106/2025 per i lavoratori con patologie croniche rappresentano un passo avanti importante, ma richiedono alle imprese una riorganizzazione complessa. Attraverso il CPT offriamo supporto tecnico, gratuito, per le imprese iscritte, per una gestione dei cantieri conforme e sicura.
I risultati del nostro impegno sono concreti:
Per evitare un rallentamento della ricostruzione abbiamo attivato protocolli straordinari per formare rapidamente lavoratori provenienti da altri settori e lavoratori stranieri, fornendo loro competenze e certificazioni indispensabili.
L’articolo di Mario Paci coglie il punto essenziale: il lavoro c’è, ma mancano le persone per svolgerlo. L’Ente Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo è impegnato su tutti i fronti – formazione, orientamento, riqualificazione e supporto alle imprese – per colmare questo divario. Il futuro dei nostri territori dipende dalla capacità di investire con decisione nelle competenze.
Lanfranco Ceroni Presidente – Ente Scuola Edile Ascoli Piceno e Fermo