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GRUPPO SABELLI IN CRESCITA, FOCUS SULLO SVILUPPO INTERNAZIONALE

GRUPPO SABELLI IN CRESCITA, FOCUS SULLO SVILUPPO INTERNAZIONALE

Il bilancio del gruppo a Marca: il 2025 anno difficile, ma crescono fatturato, export e private label. Buone le prospettive per il 2026, con la prospettiva di ingresso negli Stati Uniti e nuove referenze per i mercati del Far East

Dopo un 2024 chiuso in modo decisamente positivo, il Gruppo Sabelli ha affrontato un 2025 particolarmente complesso dal punto di vista dei consumi domestici e del costo delle materie prime. Grazie agli investimenti nella struttura industriale e commerciale e alle acquisizioni strategiche degli ultimi anni, il gruppo ha potuto affrontare la ciclicità del mercato chiudendo l’anno con un fatturato in crescita del 10%. L’export si riconferma uno dei principali motori di sviluppo, accanto al segmento private label: ottime le prospettive per il 2026, che vedrà il potenziamento delle esportazioni in Europa e l’ingresso negli Stati Uniti e nel Far East.

 

Il gruppo marchigiano, azienda familiare giunta oggi alla quarta generazione, è un punto di riferimento per la produzione di mozzarella e formaggi freschi e rappresenta un modello industriale sano e positivo. A riprova, anche l’inserimento nell’edizione 2025 de “Le Principali Società Italiane” dell’Area Studi Mediobanca, tra le otto aziende italiane del Quarto Capitalismo con i più alti tassi di crescita nel 2024.

 

Il 2025 anno complesso, ottime prospettive per il 2026

 

Per Sabelli il 2024 infatti ha registrato un bilancio decisamente positivo, con un aumento del fatturato dovuto sia alla crescita organica, sia all’acquisizione del caseificio Stella Bianca. Ottima la performance delle esportazioni, che hanno registrato un +25%.

 

Più complesso l’inizio del 2025, condizionato da una forte pressione sui margini dovuto all’aumento dei costi delle materie prime, in particolare il latte. L’inflazione generale ha spinto il gruppo ad assorbire parte dei costi senza trasferirli completamente ai listini, con un inevitabile compressione dell’EBITDA. Le prospettive per il 2026 restano però positive: data la ciclicità del settore lattiero-caseario, si prevede una nuova espansione dei margini, grazie al miglior equilibrio tra costi e prezzi di vendita.

 

Altro fattore di complessità del 2025 è stato il calo dei consumi domestici, con un primo trimestre difficile, soprattutto per il canale fuori casa, e un rallentamento nel mese di agosto. In questo contesto, cresce però il segmento private label, grazie alle collaborazioni attive con la distribuzione per ampliare assortimenti e referenze.

 

Buone notizie arrivano invece dal fatturato, che a metà 2025 ha raggiunto i 170 milioni di euro, di cui 70 provenienti solo dalla mozzarella. La previsione è di chiudere a 360 milioni di euro, grazie anche a un exploit dell’area export che ha segnato un +15%.

 

Superato questo anno difficile, abbiamo aspettative molto positive per il 2026commentano Angelo Galeati e Simone Mariani, AD del Gruppo SabelliContinueremo a investire per rafforzare la struttura industriale e commerciale, con gli obiettivi di una crescita sostenibile e di una maggiore resilienza alle oscillazioni del mercato. Le acquisizioni restano uno strumento strategico per aumentare le dimensioni e migliorare la capacità di assorbire eventuali shock del settore”.

 

L’export, motore di crescita

 

I mercati internazionali rappresentano uno dei motori di crescita per Sabelli, con le esportazioni che nel 2024 hanno raggiunto i 50 milioni di euro e sono cresciute ulteriormente nel 2025. Le performance migliori arrivano dall’Europa, in particolare da Francia, Germania, Regno Unito e Paesi del Nord Europa. Anche in Ucraina, nonostante la guerra, la domanda è rimasta stabile. Diversi mercati dell’area si sono confermati meno competitivi, come la Germania che, nonostante costi di produzione inferiori, continua a importare significativi volumi di prodotto italiano, segno di una qualità percepita e di una domanda costante di Made in Italy.

 

La reputazione del Made in Italy è anche la chiave per l’espansione di Sabelli negli Stati Uniti. Il gruppo ha iniziato il suo percorso di espansione in USA nel 2025 con la partecipazione al Fancy Food Show di New York. Il mercato americano è interessante soprattutto per burrata, mozzarella per pizza e fiordilatte: nonostante la produzione interna, il prodotto italiano risulta infatti molto apprezzato per qualità e autenticità. L’applicazione dei dazi al 15% sui latticini europei non ha frenato gli obiettivi di espansione del Gruppo, che dal 2026 punta a stringere nuovi contatti per aprire un asse di sviluppo strategico negli Stati Uniti per i prossimi anni.

 

Gli investimenti di Sabelli nell’export riguardano anche il Far East, con lo sviluppo di nuove referenze frozen destinate a questi mercati. La nuova gamma a marchio Sabelli, realizzata grazie a un processo di congelamento che non compromette la qualità e la bontà del prodotto, spazia dalla mozzarella alle tradizioni gastronomiche come stracciatella, burrata e burrata al tartufo.

 

Siamo convinti che il Made in Italy di qualità continuerà a rappresentare un vantaggio competitivo decisivo nei prossimi anni, anche nei mercati più maturi – confermano Galeati e Mariani – Per questo guardiamo con fiducia ai prossimi anni, forti del modello solido e diversificato e della visione orientata all’internazionalizzazione che caratterizzano il Gruppo Sabelli.”

 

Il gruppo dispone oggi di sei siti produttivi, nove piattaforme distributive e circa mille tra dipendenti e collaboratori. La mozzarella resta il pilastro del portafoglio, rappresentando circa il 60% del valore complessivo della produzione tra retail e horeca. Seguono burrata e stracciatella, che coprono il 15% ma registrano i tassi di crescita più rapidi e margini più elevati, e una quota analoga di stracchini, robiole e formaggi freschi.

 

La burrata in particolare è diventata il prodotto simbolo dell’azienda, espressione dell’artigianalità e della qualità delle materie prime, ma anche del gusto contemporaneo che caratterizza l’identità Sabelli.