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Carabinieri San Benedetto, due uomini arrestati per tentata truffa aggravata ai danni di anziani

Carabinieri San Benedetto, due uomini arrestati per tentata truffa aggravata ai danni di anziani

Colti nella quasi flagranza del reato di tentata truffa aggravata in concorso

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Benedetto del Tronto, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Acquaviva Picena, hanno tratto in arresto due uomini, colti nella quasi flagranza del reato di tentata truffa aggravata in concorso.

L’operazione è scaturita da un’attenta attività info-investigativa e dal monitoraggio di alcune segnalazioni relative a tentativi di raggiro avvenuti in zona nelle passate settimane. I militari, dopo un prolungato servizio di osservazione e pedinamento tra le vie del centro e il comune di Acquaviva Picena, hanno intercettato l'autovettura a noleggio con a bordo i due soggetti, bloccandoli nei pressi del casello autostradale A14 mentre tentavano di allontanarsi dal territorio.

Le perquisizioni personali e veicolari hanno permesso di acquisire elementi probatori determinanti. In particolare, dall'analisi tecnica dello smartphone in uso ai soggetti, cosiddetto "telefono citofono", caratterizzato da un uso esclusivo per comunicazioni illecite, è stata ricostruita la cronologia degli spostamenti con gli indirizzi delle vittime prescelte.

L'azione delittuosa non è andata a buon fine anche grazie alla prontezza ed al supporto della figlia dell'anziano preso di mira, che insospettita, ha immediatamente allertato il numero di emergenza 112.

Entrambi i soggetti, gravati da precedenti specifici per truffe ai danni di anziani commesse in diverse regioni d’Italia, sono stati dichiarati in stato di arresto e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, che ha diretto le indagini, sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale per ivi rimanere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.