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Panoramica

Ascoli, la dimora storica "Saladini Pilastri" (fotogallery)

Ascoli, la dimora storica "Saladini Pilastri" (fotogallery)

Particolare attenzione è stata riservata al parco, che verrà riaperto al pubblico, diventando un nuovo spazio accessibile e vissuto dalla cittadinanza.

Dopo essere rimasto chiuso per moltissimi anni, il palazzo è stato interessato da un importante progetto di restauro e riqualificazione, promosso dal Comune di Ascoli Piceno con l’obiettivo di restituire l’edificio e il suo parco alla comunità.

Con un investimento di circa 30 milioni di euro, l’intervento rappresenta uno dei più importanti progetti realizzati in Italia, in un unico blocco, grazie ai finanziamenti del PNRR.

Il complesso è stato trasformato in un polo del welfare urbano, capace di integrare servizi sanitari, sociali e abitativi. Al suo interno troveranno spazio un polo sanitario solidale, un albergo etico e un ristorante inclusivo, insieme a uffici destinati all’Amministrazione comunale e agli enti del Terzo Settore. 

Particolare attenzione è stata riservata al parco, che verrà riaperto al pubblico, diventando un nuovo spazio accessibile e vissuto dalla cittadinanza.

Nell’ala orientale del palazzo, l’imponente scalinata e i saloni affrescati del secondo piano, la sala degli Stemmi, legata alla famiglia Saladini Pilastri, e lo straordinario porticato del primo piano, da cui si apre una prospettiva suggestiva e privilegiata sul parco.

Il Palazzo Saladini-Pilastri è uno degli edifici nobiliari più vasti e scenografici di Ascoli Piceno. Situato lungo Corso Mazzini, nel centro storico, si sviluppa per circa 120 metri. Un edificio monumentale e imponente, composto da oltre 90 stanze, che testimoniano la ricchezza e il prestigio della famiglia. La facciata è in travertino, la pietra simbolo di Ascoli Piceno. Il prospetto è il risultato di un intervento di restauro in stile neoclassico, caratterizzato da linee sobrie ed eleganti. Al centro si evidenzia il grande portale monumentale con finestre arricchite da fregi e decorazioni.

Il palazzo venne costruito nel Cinquecento, inglobando parti del precedente monastero benedettino e ha la particolarità di essere integrato con la chiesa di Sant'Egidio. Il monastero rimase attivo fino alle soppressioni napoleoniche. Nel 1820 il conte Ludovico Saladini Pilastri acquisì la proprietà del complesso e nel 1848 ne avviò un'importante trasformazione, affidando il progetto all'architetto modenese Luigi Poletti, esponente del neoclassicismo post-napoleonico. L'intervento trasformò profondamente l'aspetto dell'edificio, conferendogli l'impronta monumentale e sobria tipica di una reggia urbana L'ultimo esponente della famiglia è il conte Saladino Saladini Pilastri che nel 2022 ha venduto la proprietà al Comune di Ascoli Piceno, segnando una nuova fase nella storia del palazzo.

Palazzo Saladini Pilastri, bellissimo esempio di residenza nobiliare posta lungo corso Mazzini, si distingue per la poderosa facciata composta da bianchi blocchi di travertino costituendo forse l'esempio più importante di architettura neoclassica della città. L'edificio è composto da tre ali, delle quali quella orientale conserva le tracce dell'antico monastero. La facciata su Corso Mazzini presenta una semplice muratura in blocchi di travertino grezzo, tipica dei palazzi ascolani del Cinquecento, mentre l'ala che si inoltra nel giardino è caratterizzata da una zona porticata sviluppata su due livelli. L'edificio, mai completato nella sua parte orientale, dove sono ancora visibili le tracce dell'antico monastero, fu interessato da una profonda opera di ricostruzione nel XIX secolo. Il rinnovamento venne realizzato sulla base del progetto elaborato nel 1848 da Luigi Poletti. L'intervento si riconosce nell'austera razionalità della facciata. L'ala centrale, più alta e aggettante rispetto a quelle laterali, è scandita nella parte superiore da paraste coronate da capitelli corinzi in terracotta, realizzati dallo scultore Giorgio Paci.

(fonte FAI)