PER LA GESTIONE TEMPESTIVA DEL PAZIENTE
Riconoscimenti assegnati, nell’ambito del progetto internazionale ‘Angels’, grazie all’attivazione del protocollo che vede coinvolti anche Pronto soccorso, rianimazione, radiologia, fisiatria, cardiologia, direzione medica ospedaliera e sanitaria aziendale, e governo clinico.
Trattamento tempestivo dell’ictus: doppio riconoscimento per l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli grazie ai livelli di eccellenza raggiunti dall’unità operativa complessa di neurologia e dalla Centrale operativa 118 Piceno soccorso che si sono classificate, nel quarto trimestre del 2025, rispettivamente come ‘Oro’ nell’ambito del programma ‘Eso-Angels awards’ e come ‘Platino’ nell’ambito del programma ‘Ems-Angels awards’. Rilasciati dal progetto internazionale ‘Angels’, in collaborazione con l’European Stroke Organization (Eso), i premi sono destinati, dopo attento monitoraggio, alle strutture sanitarie dotate di percorsi specifici e ottimizzati per il trattamento dell’ictus, che rispettino gli standard richiesti. Gli indicatori presi in considerazione sono relativi alla gestione del paziente con ictus ischemico acuto dalla fase pre-ospedaliera all’arrivo in Pronto soccorso, fino alla fase post acuta.
Il riconoscimento dello ‘Stato gold’, assegnato per il secondo anno consecutivo all’unità operativa complessa di neurologia diretta da Cristina Paci (il referente dell’Ast di Ascoli per la certificazione ‘Eso-Angels awards’ è il neurologo Emanuele Puca), certifica che l’azienda sanitaria picena ha raggiunto ancora una volta livelli di eccellenza dal punto di vista dell’organizzazione, della casistica e dei risultati di cura. Tra i parametri valutati ci sono: il trattamento dei pazienti in un tempo inferiore a 60 minuti tra l’arrivo in ospedale e l’avvio della trombolisi endovenosa e in un tempo inferiore a 120 minuti tra l’accesso e l’esecuzione della trombectomia meccanica.
Per quanto riguarda, invece, lo ‘Stato platino’ riconosciuto alla Centrale operativa 118 Piceno soccorso, il premio è la dimostrazione di come anche il servizio diretto da Tiziana Principi abbia raggiunto livelli di eccellenza nella fase pre-ospedaliera del percorso stroke. Le azioni dei servizi medici di emergenza (Ems) svolgono un ruolo cruciale per gli esiti dei pazienti colpiti da ictus. Grazie al loro impegno nel migliorare l’accuratezza nel riconoscimento di una sospetta patologia cerebrovascolare grave, nel trasferire i pazienti all’ospedale in emergenza cercando sempre di avvisare preventivamente dell’arrivo, i pazienti con ictus possono avere maggiori possibilità di sopravvivere senza conseguenze per la propria vita.
L’attività della Stroke Unit, necessaria per il monitoraggio dei pazienti con ictus cerebrale acuto al fine di migliorarne la prognosi, è iniziata all’ospedale ‘Madonna del soccorso’ nel 2003. La Regione Marche, nel 2005, ha individuato il nosocomio di San Benedetto come centro autorizzato al trattamento con Actilyse e da circa un mese con Tenecteplase per la cura dell’ictus ischemico acuto. Dal 2010 è stato attivato il percorso Stroke che prevede la centralizzazione dei pazienti con sospetto ictus cerebrale acuto al Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto da tutto il territorio provinciale, tramite l’attivazione di un protocollo che vede coinvolte le unità operative di 118, Pronto soccorso appunto, rianimazione, radiologia, fisiatria, cardiologia, direzione medica ospedaliera, governo clinico e direzione sanitaria aziendale. Questo percorso ha permesso di migliorare la tempistica dell’ictus (patologia tempo dipendente) con un aumento considerevole, nell’Ast di Ascoli, dei casi trattati. Nel reparto di neurologia del ‘Madonna del soccorso’ la media dei ricoveri è di circa 850 l’anno, con copertura dell’intero territorio piceno.