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Donna aggredita e picchiata dall’ex convivente, l'autore individuato dalla Polizia

Donna aggredita e picchiata dall’ex convivente, l'autore individuato dalla Polizia

NEI SUOI CONFRONTI UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE EMESSA DAL GIP A RICHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER IL REATO DI TENTATO OMICIO AGGRAVATO

PICCHIA E ACCOLTELLA LA EX CONVIVENTE LASCIANDOLA A TERRA E FUGGENDO: LA SQUADRA MOBILE INDIVIDUA L’AUTORE DELLA VIOLENZA ED ESEGUE NEI SUOI CONFRONTI UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE EMESSA DAL GIP A RICHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER IL REATO DI TENTATO OMICIO AGGRAVATO.

 

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione d’innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti ed in attesa di giudizio, si comunica quanto segue.

 

Continua il contrasto al grave e spregevole fenomeno della violenza di genere. Il mattino dello scorso 24 febbraio, personale della Squadra Mobile e dell’UPG e SP interveniva presso il locale pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni, in quanto vi aveva fatto accesso una donna di anni cinquantatre aggredita e picchiata dall’ex convivente, un uomo residente nel frusinate, cl. 1983, con piccoli precedenti di Polizia, già denunciato in passato in quanto da lui sottoposta al reato di maltrattamenti in famiglia.

 

L’autorità Giudiziaria presso la locale Procura della Repubblica, immeditamente informata del grave evento, assumeva la direzione delle indagini e disponeva, tra gli altri approfondimenti investigativi, l’ascolto della persona offesa nei locali dell’ospedale e una consulenza medica sulle lesioni subite dalla donna a cura del servizio di Medicina Legale AST di Ascoli Piceno.

 

Dall’ascolto della vittima, emergeva un rapporto tossico, fatto di vessazioni, violenze, umiliazioni e prevaricazioni da parte dell’ex compagno, che si erano protratte da molto tempo, con oscillazioni in positivo e negativo, fino a tutto l’anno 2025, quando aveva deciso di denunciarlo all’A.G..

 

La donna raccontava di avere in seguito ceduto alle sue lusinghe, come molte volte avviene nei rapporti di questo tipo, ed aveva rimesso la querela, riallacciando la relazione sentimentale e tornando a vivere con lui, salvo poi tornare a denunciarlo a causa dei nuovi comportamenti vessatori.

 

La vittima riferiva che il mattino dell’aggressione, l’ex compagno l’aveva raggiunta presso la casa di accoglienza che la ospitava in questa provincia a causa delle pregresse violenze, pretendendo che lei lo seguisse in altra provincia. La donna si opponeva e l’aggressore, incapace di accettare la fine della relazione, andava su tutte le furie, colpendola al volto e sferrandole a terra alcune coltellate all’addome che le provocavano gravi lesioni per le quali veniva ricoverata in prognosi riservata e sottoposta ad intervento chirurgico.

 

Il personale specializzato della 2^ Sezione di questa Squadra Mobile svolgeva gli immediati approfondimenti delegati dall’A.G., analizzando sia le immagini delle telecamere della città sia i filmati degli impianti di videosorveglianza situati nei luoghi descritti dalla vittima, riscontrando il passaggio dell’uomo in questa provincia e individuando il momento dell’aggressione.

 

All’esito delle attività d’indagine svolte, la locale Procura della Repubblica, considerati gli elementi indiziari raccolti, formulava richiesta di misura cautelare al GIP presso il locale Tribunale, il quale, in pochissimi giorni, valutato il loro insieme, emetteva nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.

 

Nel pomeriggio di sabato 7 marzo, la Squadra Mobile, collaborata dalla Squadra Mobile di Frosinone, dava esecuzione alla misura cautelare, individuando l’uomo ed associandolo alla Casa Circondariale di quella città.

 

La donna è stata nel frattempo dimessa dall’ospedale, con una prognosi medica.

 

L’arrestato sarà interrogato dal GIP nei prossimi giorni e potrà fornire la sua versione.

 

La Questura di Ascoli Piceno torna a ricordare che è sempre necessario denunciare questo tipo di reati, al fine di scongiurare rischi più grandi per la propria incolumità.

 

 

Ascoli Piceno, 9 marzo 2026