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AMANDOLA, IL DISPOSITIVO “LUCAS 3” PER L'OSPEDALE BEATO ANTONIO

AMANDOLA, IL DISPOSITIVO “LUCAS 3” PER L'OSPEDALE BEATO ANTONIO

OSPEDALE DEI SIBILLINI. PRESENTATO IL DISPOSITIVO “LUCAS 3”, SISTEMA AUTOMATICO PER LA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE PER IL 118. DONAZIONE DELLA CRI SIBILLINI ALLA POTES.

L’emergenza sanitaria dell’Ospedale dei Sibillini “Beato Antonio” di Amandola avrà a disposizione un nuovo strumento automatico, di ultima generazione, per la rianimazione cardiopolmonare. Il dispositivo “Lucas 3” è un significativo potenziamento delle dotazioni tecnologiche a supporto del Sistema di Emergenza Territoriale 118. E’ progettato per garantire compressioni toraciche automatiche, costanti e conformi agli standard internazionali di qualità della RCP, riducendo l’affaticamento dei soccorritori e assicurando la continuità del massaggio cardiaco anche durante le fasi di trasporto in ambulanza. Quindi è particolarmente indicato negli interventi extra-ospedalieri, nelle attività di soccorso, durante il trasferimento del paziente in ambulanza, in contesti operativi complessi dove la continuità della manovra rianimatoria può risultare difficoltosa. Il dispositivo è stato donato dalla Croce Rossa Italiana Comitato dei Sibillini, che l’ha acquistato attraverso la partecipazione al bando “Dotazioni sanitarie per Enti del Terzo Settore” promosso dalla Fondazione Carisap, nell’ambito del progetto “Sibillini Heart Restart”. Presentazione ufficiale presso l’Ospedale dei Sibillini. Per Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente CRI Marche, si tratta di una strumentazione importantissima in aiuto all’operatore durante la procedura di rianimazione. Così la CRI dimostra che non c’è solo il lavoro dei volontari, ma anche la generosità degli stessi. Valeria Corbelli, presidente CRI Sibillini, con circa 200 volontari delle Province di Ascoli e Fermo, sottolinea che il Lucas 3 è un dono alla comunità di riferimento, verso la quale il comitato giornalmente opera con i fatti. Contribuirà a salvare vite, sostenendo il lavoro degli operatori dell’emergenza e rafforzando la capacità di risposta sanitaria in un’area che, per caratteristiche geografiche e distanza dai grandi centri, ha ancora più bisogno di strumenti e attenzione. Elisabetta Carassanesi vicepresidente Fondazione Carisap, sottolinea il ruolo fondamentale del terzo settore e l’attenzione su di esso dalla Fondazione, con un dialogo continuo. Tamara Mariani, direttrice Pronto Soccorso di Fermo, Potes 118 e PPI di Amandola, rimarca che il dispositivo permette un’efficacia notevole, utilizzabile anche per lunghe distanze, ed è l’unico del genere attualmente a disposizione nell’Ast di Fermo. Ospedale dei Sibillini in crescendo di servizi. In aprile partirà l’endoscopia e poi i due ambulatori odontoiatrici. In seguito altri 20 posti nella Rsa. Si lavora per potenziare la struttura, indispensabile per la zona dei Sibillini e del territorio Fermano, dice il direttore Ast Fermo Roberto Grinta. L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro aggiunge altri obiettivi: portare la radiologia con orario 8-20 tutti i giorni, funzionale per il presidio, per il PPI, e in funzione delle liste di attesa, visto che il nosocomio è ben dotato per la diagnostica per immagini. Stanziati anche fondi per completare le sale operatorie. Gli anestesisti, dopo il concorso, potranno essere impiegati per la radiologia con contrasto ed eventualmente anche in prestazione aggiuntiva al PPI. Il sindaco Adolfo Marinangeli ricorda che ad Amandola è in costruzione il Centro di Protezione Civile e CRI, per garantire un servizio di emergenza-urgenza ancora più forte.