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I Carabinieri di San Benedetto arrestano spacciatore dopo un inseguimento in centro

I Carabinieri di San Benedetto arrestano spacciatore dopo un inseguimento in centro

Il Giudice convalida l'arresto.

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto.

Nel primo pomeriggio del 3 marzo 2026, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto un uomo del posto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici nel settore degli stupefacenti e contro il patrimonio.

L’attività è scaturita da un servizio di osservazione e pedinamento iniziato in più zona della parte sud della città e terminato a Porto d’Ascoli. I militari, in abiti civili, hanno monitorato gli spostamenti del soggetto a bordo della sua utilitaria, documentando una cessione di eroina avvenuta nei pressi di un esercizio pubblico in via Val Cuvia.

Mentre una parte del dispositivo bloccava l'acquirente, poi segnalato alla Prefettura, altre unità del medesimo Nucleo Operativo e Radiomobile procedevano al fermo dello spacciatore. Quest'ultimo, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha innescato un pericoloso inseguimento lungo le vie del centro abitato, procedendo a forte velocità anche in aree dedicate a pedoni e ciclisti e disfacendosi di alcuni involucri dal finestrino. La fuga è terminata in un parcheggio commerciale di via Pasubio, dove l’uomo è stato definitivamente bloccato dalle pattuglie dei Carabinieri.

Le successive perquisizioni, personale e domiciliare, hanno permesso di rinvenire e sequestrare: 5 involucri termosaldati contenenti complessivamente circa 2,50 grammi di eroina; un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi; appunti manoscritti riportanti cifre e nomi, riconducibili all'attività illecita.

L’uomo è stato dichiarato in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’arresto è stato formalmente convalidato dal Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno che valutata la gravità dei fatti e la reiterazione di condotte analoghe da parte del soggetto, ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare dell'obbligo di dimora.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.