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Il Tartufo Nero di Roccafluvione protagonista alla BIT di Milano

Il Tartufo Nero di Roccafluvione protagonista alla BIT di Milano

Il Tartufo Nero Festival per la prima volta alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Si è svolto nella giornata di ieri, mercoledì 11 Febbraio, nell’ambito della BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il panel dedicato a Le vie del Tartufo nelle Marche, un momento di confronto e valorizzazione di uno degli asset più rappresentativi del territorio regionale.

 

All’incontro hanno preso parte il Vicepresidente della Regione Marche e Assessore all’Agricoltura Enrico Rossi, il Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo Michele Boscagli e i Sindaci di Roccafluvione (AP) Emiliano Sciamanna, di Acqualagna (PU) Pier Luigi Grassi e di Sant’Angelo in Vado (PU) Stefano Parri.

 

Il dibattito ha messo in luce, attraverso il dialogo tra le istituzioni e i tre Comuni rappresentanti della Via del Tartufo marchigiana, il ruolo strategico delle amministrazioni locali e delle reti territoriali, protagonisti nella promozione di itinerari legati al tartufo quale strumento di narrazione e valorizzazione delle comunità locali, capace di generare flussi turistici e opportunità economiche.

 

“È molto importante lavorare lungo questo asse: sono convinto che, facendo rete e creando sinergia dalle Marche Nord fino alle Marche Sud e costruendo una Via del Tartufo sotto la supervisione della Regione Marche, si possa realizzare qualcosa di davvero importante”, queste le parole del Sindaco di Roccafluvione Emiliano Sciamanna. “A Roccafluvione, già dallo scorso anno insieme all’allora Assessore Andrea Maria Antonini, siamo riusciti a dare vita al Tartufo Nero Festival: un festival di comunità in cui il Tartufo Nero Pregiato viene posto al centro della valorizzazione del territorio.”

 

Il panel, attraverso le conclusioni dell’Assessore Enrico Rossi, si è confermato quale occasione significativa per consolidare il legame tra le istituzioni e le realtà territoriali, rafforzando, al contempo, il posizionamento delle Marche.

 

“È vero che questo settore vive spesso di narrazione e storytelling sensoriale; tuttavia, se oggi si è registrata un’evoluzione culturale che ci consente di mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli stakeholder del territorio per lavorare ad un percorso condiviso, è necessario dotarsi di strumenti adeguati, anche di carattere finanziario, che, con gradualità, possano dare concretezza alla realizzazione di asset importanti, capaci di generare ricadute positive lungo l’intera filiera.