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Anche il Sindaco di Grottammare al presidio sindacale all’Anffas

Anche il Sindaco di Grottammare al presidio sindacale all’Anffas

Un ente che da anni naviga nel caos.

Si è svolto oggi il presidio sindacale annunciato nei giorni scorsi dalla FP CGIL e dalla FISASCAT CISL per le sorti dell’Anffas di Grottammare, l’ente del terzo settore che offre servizi alle persone con disabilità e che potrebbe, a giorni, venire esclusa dall’Associazione Nazionale per volere del Presidente Speziale a causa della malagestione perpetrata negli anni. 

“Siamo soddisfatti della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, presenti quasi nella loro totalità all’iniziativa” affermano i rappresentanti territoriali Viola Rossi  e Roberto Celi. “La grande adesione è sintomatica del malessere che si vive dentro questi servizi ed il supporto della dirigenza, che si è unita alla rivendicazione sindacale, ne è la riprova.” 

A nulla è servito invece che la Presidente della Fondazione Maria Lauri allertasse le Forze dell’Ordine per intimorire l’iniziativa sindacale: i carabinieri, giunti in loco, hanno dovuto constatare la regolarità dello svolgimento del presidio e delle autorizzazioni, consentendo il prosieguo della manifestazione. 

Nei giorni scorsi inoltre le Organizzazioni Sindacali hanno trasmesso un appello anche alle Istituzioni del territorio, cui è giunta una risposta di supporto dall’Ambito Territoriale Sociale 21 e dal Comune di Grottammare. 

Ed infatti all’iniziativa hanno oggi personalmente preso parte il Sindaco di Grottammare Alessandro Rocchi e la Consigliera Martina Sciarroni i quali, volendo concretamente manifestare la propria solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori, nonché agli utenti e alle loro famiglie, hanno ribadito l’importanza che la Fondazione e l’APS rimangano Anffas a garanzia della qualità dei servizi. 

Ora vedremo quali saranno le sorti di questo ETS di Grottammare, nel frattempo le parti (OO.SS. e le Istituzioni) lavoreranno per l’avvio di un tavolo di lavoro che coinvolga la futura nuova governance della Fondazione e che assicuri, nel lungo periodo, stabilità organizzativa ad un ente che da anni naviga nel caos