Un progetto della Fondazione Officina dei Sensi ETS, sviluppato e sostenuto dalla Società Habilis Lavoro Coop. Soc. e sviluppato in collaborazione con CSP - Innovazione nelle ICT
Sciare senza vedere e senza guida non è più soltanto una sfida sportiva: oggi è una possibilità concreta grazie all’intelligenza artificiale. Nasce D4BLISS – Digital for Blind Autonomous Skiing, il progetto promosso da Fondazione Officina dei Sensi ETS, che punta a rendere lo sci praticabile in autonomia per persone cieche e ipovedenti attraverso un innovativo sistema basato su AI, sensori e feedback tattili.
Il sistema impiega visione artificiale, radar a onde millimetriche e GPS per analizzare in tempo reale la pista, riconoscere gli ostacoli e assistere lo sciatore con segnali tattili e vocali. L’elaborazione dei dati avviene direttamente su un'unità di AI Edge ad alte prestazioni, installata sull’attrezzatura, che costruisce una mappa dinamica del paesaggio e fornisce indicazioni immediate per orientarsi e prendere decisioni durante la discesa. Su richiesta, la tecnologia può anche descrivere l’ambiente circostante, offrendo un’esperienza ancora più completa e immersiva.
“Grazie all’intelligenza artificiale - afferma Mirco Fava, direttore della Fondazione Officina dei Sensi - possiamo offrire agli sciatori ciechi un livello di autonomia e sicurezza mai raggiunto prima. L’obiettivo non è solo rendere possibile lo sci senza guida, ma dimostrare come la tecnologia possa ridefinire il concetto di accessibilità”.
La vicepresidente Chiara Mastantuono sottolinea l’ampiezza del progetto: “Questa tecnologia nasce per lo sci - spiega - ma potrà essere applicata anche ad altri sport e, molto presto, alla mobilità quotidiana, grazie ad un progetto su cui stiamo già lavorando. Vogliamo trasformare ciò che oggi è un limite in una nuova capacità”.
L’idea di creare un sistema di guida autonoma per sciatori non vedenti nasce da un’intuizione di oltre vent’anni del professor Giovanni Perona che aveva già ipotizzato una delle prime applicazioni del GPS per questo scopo. Il Prof. Perona oggi è il responsabile tecnico-scientifico del progetto: grazie alla maturità delle tecnologie di intelligenza artificiale e sensoristica, la visione di allora è finalmente divenuta realtà.
A renderlo possibile, con il sostegno dei fondi POR MARCHE FESR 2021/2027, nell’ambito delle iniziative regionali dedicate alla ricerca e all’innovazione, è stata la sinergia tra HABILIS LAVORO COOPERATIVA SOCIALE, ente che ha creduto fin da subito nel potenziale del progetto, e CSP - Innovazione nelle ICT, presso cui opera il Prof. Perona, che ha attivato anche la cooperazione di altri istituti di ricerca, proprietari di alcune tecnologie specifiche, tra cui MAGA Ricerche.
D4BLISS rappresenta non solo una nuova frontiera per lo sport inclusivo, ma anche un laboratorio di innovazione tecnologica applicata alla disabilità. Le stesse soluzioni potrebbero infatti essere utilizzate in molte altre attività: dalla corsa, alla montagna, fino alla navigazione negli spazi urbani. L’obiettivo finale è ambizioso: dimostrare che la tecnologia può trasformare una disabilità in una nuova forma di percezione del mondo.