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Monte Piselli, Ascolto & Partecipazione: "Quali soluzioni per la cabinovia?"

Monte Piselli, Ascolto & Partecipazione: "Quali soluzioni per la cabinovia?"

Un impianto usato e vecchio di 20 anni

Dunque, a Monte Piselli si continua a insistere sulla soluzione della cabinovia, per la quale manca ancora uno studio economico di sostenibilità e un piano organico di sviluppo. Inoltre, non sono stati ancora reperiti nemmeno i fondi mancanti per l’acquisto, mentre quelli già acquisiti continuano a perdere potere d’acquisto anno dopo anno.
I soci di CoTuGe sono consapevoli che una telecabina richiederebbe, tra gestione e manutenzione, diverse centinaia di migliaia di euro all’anno anche solo per raggiungere il pareggio di bilancio?
A maggior ragione considerando che, come raramente viene evidenziato, si tratta di un impianto usato e vecchio di 20 anni.
In che modo intendono garantire una gestione economicamente sostenibile?
Come chiediamo ormai da tempo, quale logica c’è nel progettare prima un’infrastruttura e solo successivamente interrogarsi su come utilizzarla? Non dovrebbe avvenire il contrario?
E se siamo ben consapevoli, fin dall’inizio, della necessità della destagionalizzazione, e se questa prospettiva si basa necessariamente su una fruizione lenta e sostenibile della montagna, in che modo una telecabina contribuirebbe concretamente al raggiungimento di tale obiettivo?
Se la necessità preponderante finisce per essere quella di fare cassa per sostenere un impianto sovradimensionato, il rischio è di trasformare la montagna in un contenitore di attività che non hanno nulla a che fare con la natura e l’identità di quei luoghi, pur di incentivare una qualche forma di frequentazione.
Ribadiamo con forza che la scelta più sensata, finché il valore delle risorse disponibili rimane sufficiente, sia il rinnovo della seggiovia Tre Caciare, la ricostruzione del campetto di Monte Piselli e del Rifugio Pizi: infrastrutture che hanno già dimostrato una ragionevole sostenibilità finanziaria e ambientale.
Qualora residuassero ulteriori fondi, si potrebbe valutare la realizzazione di un impianto leggero di arrocco, in sostituzione della tortuosa e pericolosa strada San Giacomo - Tre Caciare.
Il Comitato Civico “Ascolto & Partecipazione”