AFS Agenzia FotoSpot

DONNA DI 100 ANNI OPERATA PER FRATTURA DEL FEMORE AL "MADONNA DEL SOCCORSO"

DONNA DI 100 ANNI OPERATA PER FRATTURA DEL FEMORE AL "MADONNA DEL SOCCORSO"

L’INTERVENTO E’ STATO ESEGUITO DALL’EQUIPE DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA


Il direttore facente funzione del reparto Riccardo Chiappini: “La paziente ha affrontato l’intervento con i rischi legati all’età e a una serie di comorbidità. E’ in buone condizioni e ha iniziato la riabilitazione”  

Ha dell’eccezionale uno degli interventi chirurgici per frattura del femore eseguiti nei giorni scorsi all’ospedale ‘Madonna del soccorso’ dall’équipe dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia del nosocomio di San Benedetto. Ha dell’eccezionale perché è stato effettuato su una paziente (C. V. le sue iniziali) di ben 100 anni, compiuti lo scorso mese di febbraio. La donna è in buone condizioni ed ha iniziato la terapia riabilitativa. 

In seguito a una caduta accidentale la paziente ha riportato una frattura marcatamente scomposta diafisaria di femore ‘perisintetica’, ovvero intorno a un precedente mezzo di sintesi impiantato nel 2017 per frattura pertrocanterica. “Le fratture intorno alle protesi e/o ai precedenti mezzi di sintesi come chiodi o placche – spiega il direttore facente funzione dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di San Benedetto, Riccardo Chiappini - sono sempre più frequenti negli ultimi anni. Non è quasi mai possibile trattarle incruentemente perché i mezzi di sintesi, o le protesi, già presenti, sono un ostacolo alla normale guarigione ossea. Rappresentano spesso una sfida difficile per il chirurgo e uno stress operatorio rilevante per i pazienti, mentre la complessità delle lesioni necessitano talora di reimpianti e dell’utilizzo di mezzi di sintesi più invasivi, con una incidenza sui tempi chirurgici e sul sanguinamento. Nel caso specifico la paziente ha affrontato l’intervento con i rischi legati all’età e a una serie di comorbidità. E’ in buone condizioni e ha iniziato la riabilitazione”. 

L’intervento eseguito dal dottor Chiappini e dalla sua équipe – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo - conferma, una volta di più, la ‘buona sanità’ che i medici dell’Ast di Ascoli sono in grado di erogare. I premi recentemente ottenuti per il percorso ictus e le analoghe competenze ed eccellenze dell’ospedale di Ascoli confermano che non c’è nulla di miracoloso in quello che i nostri medici fanno, sono semplicemente bravi. Faccio i miei complimenti all’équipe dell’ortopedia, al personale del blocco operatorio, alla riabilitazione e a chi concorre a prendersi cura di tutti noi”. 

L’équipe medica che ha eseguito l’intervento chirurgico è formata: da Riccardo Chiappini primo chirurgo, Andrei Zhdan secondo chirurgo e Felice Vanacore terzo chirurgo, dall’anestesista Umberto Baldini, dallo strumentista Samuele Castelletti, dall’infermiere Daniele Zoppi e dall’infermiera Lidia Mogliani.