Il tecnico bianconero: "Mi aspetto una prova importante perché affrontiamo una squadra che non ha nulla da invidiare a quelle di vertice". Damiani ancora fuori
Alla vigilia di Ascoli-Ternana mister Tomei ha presentato così la sfida di domani: "Dopo la sconfitta con la Pianese abbiamo tanto spirito di rivalsa. Mi aspetto una prova importante perché affrontiamo una squadra forte, difficoltà extra campo a parte. La Ternana ha una rosa che può competere per le prime posizioni, non ha nulla da invidiare alle squadre di vertice, lo scorso anno ha perso per un nonnulla il campionato. Quest’anno non ha smantellato, anzi, ha aggiunto qualità. Sarà una partita durissima, una di quelle sfide che ti fa capire a che punto sei dopo aver trovato qualche buca sul cammino iniziato la scorsa estate. . La Ternana è reduce da un periodo positivo, credo che verrà a giocarsi la partita e dovremo farci trovare pronti. Damiani sta recuperando, non sarà della gara, spero di riaverlo contro la Juve. Nicoletti ha effettuato la settimana normale, si è rimesso a posto ma, dovrà fare un grande sforzo perché non avrà tutti i novanta minuti nelle gambe. Ha voglia di tornare a darci una mano, spero che da qui in avanti non abbia problemi fisici, l’unica cosa che potrebbe frenarlo. Chi sostituirà gli assenti avrà l’occasione per non farli rimpiangere. Alagna é stato sfortunato scivolando sul terzo gol della Pianese ma centrale ci può giocare. Menna si allena benissimo ed è sempre disponibile, lo stiamo valutando, vedremo quale sarà la scelta migliore per la gara di domani. Rizzo Pinna deve rimanere sereno: era partito molto forte ed ora come tutti gli altri deve dare il massimo con voglia di riscatto. Si allena sempre al top ma ci sono dei periodi in cui non fai gol e quindi sei un po’ sulle spine".
Poi il tecnico si è soffermato sul primo acquisto di gennaio: “Galuppini è un rinforzo importante, un giocatore che ha esperienza anche in categoria superiore, è arrivato con entusiasmo, ci darà una grande mano.Ultimamente ha lavorato a parte, lo valuteremo e vedremo. D’altra parte, chi arriva qui deve la consapevolezza di entrare in un gruppo solido. Se c’è ancora possibilità di migliorarci faremo una valutazione ma deve trattarsi di un profilo valido e funzionale al nostro modo di lavorare. In caso contrario preferiamo non fare nulla”.