Il direttore sportivo dell’Atletico Ascoli, Mario Marzetti, fra passato campionato e futuro
Marzetti, è trascorso circa un mese dalla fine del campionato. Il bilancio della stagione appena conclusa?
"Si è conclusa con un risultato importante che rappresenta il punto più alto raggiunto dal club in Serie D e questo è il frutto del lavoro svolto quotidianamente da società, staff, squadra e da tutte le persone che operano dietro le quinte. Allo stesso tempo sappiamo che nel calcio non ci si può fermare. Analizzare il percorso fatto è importante, ma ancora più importante è capire come continuare a crescere e migliorarsi".
Dopo anni di crescita costante da dove riparte l’Atletico Ascoli?
"Riparte dalle proprie idee e dalla propria identità. In questi anni il club ha dimostrato di poter competere attraverso il lavoro, l’organizzazione e la capacità di valorizzare persone e risorse".
In queste settimane avete lavorato lontano dai riflettori. Soprattutto su cosa?
"Sul comprendere quale possa essere il percorso più sostenibile e coerente per il club. Le stagioni non sono mai tutte uguali e ogni anno richiede valutazioni approfondite. Per questo abbiamo preferito dedicare tempo all’analisi piuttosto che rincorrere annunci o slogan. Pensiamo che le decisioni importanti meritino riflessione e responsabilità".
La sfida più importante della prossima stagione?
"Continuare ad essere competitivi senza smettere di evolverci. Negli ultimi anni abbiamo imparato che nel calcio non esistono formule valide per sempre. Bisogna sapersi adattare, leggere i cambiamenti e trovare continuamente nuove soluzioni".
Che messaggio si sente di mandare all’ambiente Atletico Ascoli?
"Di continuare ad avere fiducia nel lavoro. Negli anni questo club ha costruito la propria credibilità attraverso i fatti, spesso lontano dai riflettori e senza proclami. Crediamo che questo debba restare il nostro modo di operare. Più che fissare obiettivi o fare promesse, in questo momento siamo concentrati nel costruire le condizioni per continuare ad essere credibili, competitivi e coerenti con il percorso che ha portato l’Atletico Ascoli a raggiungere i migliori risultati della propria storia".