Gubbio-Samb: battaglia in terra umbra
Quattro punti in due partite. Non è il bottino di un pirata, ma per la Sambenedettese è già oro colato. Mister Palladini può sorridere: la sua squadra, tornata in Serie C come chi rientra da un esilio, ha già fatto capire che non è venuta per fare tappezzeria.
Al “Barbetti” di Gubbio, 830 cuori rossoblù hanno invaso la tribuna ospiti come un’onda impetuosa. E fin dai primi minuti, il match si è acceso come un fiammifero: Marranzino inventa, Konate pasticcia, Scafetta ci prova ma la mira è da rivedere. Alfieri sfiora il capolavoro su punizione, ma Bagnolini si trasforma in muro umano. Eusepi, il capitano, ci mette l’anima ma non basta: il gol non arriva.
Poi, il colpo di scena: al 20° Christian Tommasini si infila in rete tra le maglie della difesa sambenedettese. Si urla al fuorigioco, il FVS (Football Video Support) viene invocato come un dio pagano, ma niente da fare. Il gol è buono. La Samb incassa il primo schiaffo del campionato.
Ma non tutto è perduto. Perché tra i pali c’è lui, Tommaso Orsini, il guardiano della porta, il gladiatore silenzioso. Parate su parate, interventi da cineteca: il Gubbio ci prova, ma lui dice sempre no.
E proprio quando il primo tempo sembra chiudersi in svantaggio, ecco la riscossa: Eusepi illumina, Touré ringrazia e scaraventa il pallone in rete. È il pareggio, è la liberazione. I tifosi esplodono, il sogno continua.
Mister Palladini non si accontenta: chiede il rigore per un presunto fallo di mano di Di Bitonto su tiro-cross di Scafetta. Il FVS viene nuovamente chiamato in causa, ma l’arbitro Vingo nega tutto. La Samb mastica amaro.
Il secondo tempo è una danza di cambi e strategie. Di Carlo inserisce Niang e Ghirardello, Palladini risponde con Napolitano e poi Battista, che entra al posto di Tosi, stremato e acciaccato. Si lotta su ogni pallone, si soffre, si spera.
Alla fine, il tabellino racconta una storia di sudore, grinta e un punto conquistato con le unghie e con i denti. Ma il vero racconto è quello dei volti, delle urla, dei sogni che si rincorrono sotto le luci dello stadio.
GUBBIO: Bagnolini N., Bruscagin M., Di Bitonto A., Fazzi N., Zallu F., Podda L. (dal 31′ st Signorini A.), Carraro F., Djankpata H., Minta A. (dal 14′ st Ghirardello T.), Spina M. (dal 14′ st Niang O.), Tommasini C. (dal 40′ st La Mantia A.). – A disposizione: Baroncelli L., Conti V., Galli, Ghirardello T., Hraiech S., Krapikas T., La Mantia A., Niang O., Signorini A., Sportolaro C., Tentardini A.
SAMB: Orsini T., Zini A., Tosi F. (dal 34′ st Battista N.), Pezzola L., Dalmazzi A., Toure N., Alfieri V. (dal 45′ st Bongelli R.), Konate A., Scafetta F. (dal 1′ st Paolini S.), Marranzino P. (dal 26′ st Napolitano L.), Eusepi U. (dal 45′ st Sbaffo A.). – A disposizione: Battista N., Bongelli R., Chelli M., Chiatante F., Cultraro G., Grillo M., Iaiunese C., Lulli L., Napolitano L., Paolini S., Sbaffo A., Tataranni F., Vesprini R.
Reti: al 19′ pt Tommasini Cristian (Gubbio); al 45′ pt Touré Moussà (Samb) .
Ammoniti: al 6′ pt Djankpata H. (Gubbio), al 28′ pt Podda L. (Gubbio) al 24′ pt Alfieri V. (Samb), al 43′ pt Toure M. (Samb), al 19′ st Zini A. (Samb).
Arbitro: Giuseppe Vingo (sezione di Pisa) coadiuvato dagli assistenti: Alberto Rinaldi (Pisa) e Luca Granata (Viterbo); 4° uomo: Gioele Iacobellis (Pisa); operatore FVS: Emanuele Bracaccini (Macerata).
(G. Buscemi)