Il presidente: "Ascoli e Ascoli Calcio sono praticamente la stessa cosa".
Il presidente dell'Ascoli, Bernardino Passeri, ha raccontato l'avventura bianconera a Tuttomercatoweb.com:
"Questo è il primo giorno in cui sto cercando di elaborare tutta l'energia positiva che si è creata. Ascoli crea energie che non sono paragonabili a nessun altro posto. Ora però siamo già pronti a ripartire. Siamo partiti dall'idea che il calcio sia prima di tutto uno sport ed abbiamo ricostruito le basi: dignità, onestà e passione. Da lì è nato tutto il resto. Abbiamo scelto ragazzi che incarnassero questi valori e abbiamo trovato un allenatore eccezionale. Dopo il girone d'andata ho visto una squadra molto concentrata ma anche arrabbiata, perché era convinta di aver raccolto meno di quanto meritasse. Da quel momento ho percepito una crescita esponenziale nel carattere del gruppo e ho iniziato a pensare che potessimo davvero farcela. Abbiamo compiuto una rincorsa straordinaria fino ad arrivare a ridosso dell'Arezzo. Un po' di rammarico è rimasto perché perché avremmo potuto vincere anche il campionato ma i playoff sono stati qualcosa di incredibile e ancora più emozionante. Ci prendiamo un paio di giorni e poi torniamo subito al lavoro per programmare il futuro che sarà con Tomei e Patti. Questa società è una famiglia e non avrebbe senso smembrarla proprio adesso. Pensare di andare a giocare contro squadre come Palermo o Sampdoria, o in stadi come Marassi, mi fa un certo effetto. Sarà una splendida avventura. Per la prossima stagione apriremo una nuova curva e stiamo già progettando la riqualificazione della Curva Nord e della tribuna. Vogliamo realizzare uno stadio di nuova generazione, ma sempre con l'idea che debba essere la casa dei cittadini e dei tifosi. Qui Ascoli e Ascoli Calcio sono praticamente la stessa cosa. L'anno scorso i tifosi mi avevano chiesto soltanto una cosa: il derby con la Sambenedettese: abbiamo vinto sia all'andata che al ritorno".