Il tecnico: "D'Uffizi è stato ingenuo, sapeva d’essere diffidato"
Per presentare la sfida di lunedì col Ravenna mister Tomei riparte dall'accoglienza dei tifosi post derby: "Una grande emozione, una cosa del genere non capita ovunque. Sono stato molto contento perché abbiamo regalato una grande gioia: sappiamo cosa significa il derby per i tifosi e il piacere è stato triplo, al di là dei punti conquistati.. Sapevamo che sarebbe stata una partita piena di significato, ora però ci aspetta il Ravenna. Un'altra gara importantissima, da affrontare con grande concentrazione ma questo gruppo più volte ha dimostrato di saper restare coi piedi per terra, Abbiamo visto le loro partite, da quando è arrivato Mandorlini il Ravenna ha preso consistenza in fase di non possesso. Oltre ad avere qualità tattiche è una squadra molto fisica. Sarà difficile metterla in difficoltà, dovremo essere bravi a non farla esprimere, ha giocatori importanti, anche di categoria superiore,e può crearti in ogni istante qualche problema. Mi aspetto una gara equilibrata contro un avversario molto forte. Il campionato è lungo per noi, per l’Arezzo e per il Ravenna: non faccio previsioni, dobbiamo fare il massimo e poi vedremo cosa succederà. L’ho detto anche quando eravamo a 12 punti di distacco dalla vetta, nulla è prevedibile. In ogni partita può succedere di tutto, inutile fare conti e calcoli”.
Il tecnico bianconero parla poi della crescita della squadra e dei singoli: “Alagna è un emblema di questo gruppo. Quest’anno sta dimostrando d’esser affidabile, d’essere cresciuto sotto moltissimi aspetti. Oltre ad Alagna ce ne sono altri, so che anche per un minuto un giocatore ti può fare la differenza in un campionato. In questa fase siamo positivi per una questione di gruppo: ogni partita ha una storia a sé, ci sono giocatori adatti più ad un tipo di partita che ad un altro. Per un allenatore avere la possibilità di scegliere è il massimo e per fare questo devi avere una squadra matura. Non ci sono ormai titolari fissi nel calcio moderno, saper ruotare è fondamentale Stiamo cercando di portare i ragazzi al massimo perché saranno tutti utili nel finale di stagione. Non sarà disponibile D'Uffizi, è stato ingenuo, sapeva d’essere diffidato. Gli avrei spaccato la testa per l’ammonizione presa con la Samb, non c’entrava nulla in quella situazione, deve ancora maturare tanto. Le assenze pesano tutte, senza ipocrisia D’Uffizi è in un momento importante ma non mi piace parlare di chi non c’è, i ragazzi chiamati in causa non lo faranno rimpiangere. Simone offrirà una cena alla squadra, e la prossima volta spero gli sia da lezione. Fra i possibili sostituti c'è Oviszach: lo valuteremo, se sarà chiamato in causa sarà pronto, si sta allenando bene, come gli altri”.