Già iniziata l’edizione 2026 con la partecipazione del premio ad Arte Fiera a Bologna, lo scorso febbraio
Lo scorso 15 marzo si è conclusa l’esposizione L’anno del Serpente di Paola Angelini, vincitrice del Premio Osvaldo Licini by Fainplast 2025, con la presentazione del catalogo di mostra, edito da Vanilla Edizioni.
Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, nato dalla volontà dell’Associazione Arte Contemporanea Picena, in partnership con la nota azienda produttrice di compound Fainplast (sponsor unico) e con la collaborazione del Comune di Ascoli Piceno, conferma, con le sue prime cinque edizioni, la volontà di tracciare un percorso all’insegna del contemporaneo che parte dalle Marche con l’obiettivo di essere annoverato tra le rassegne di rilievo nell’ambito dell’indagine sulla pittura del XXI secolo.
Già iniziata l’edizione 2026 con la partecipazione del premio ad Arte Fiera a Bologna, lo scorso febbraio. In quell’occasione, Denis Isaia, Adrienne Drake e Roberta Faraotti, rispettivamente critico, curatore e collezionista, hanno selezionato l’artista Pesce Khete, della galleria Colli, apprezzandone la maturità del gesto pittorico capace di dare evidenza retorica e poetica, eppure mimetizzare, alcuni tra fondamenti artistici del nostro tempo come il ritmo, il colore e il caso.
Con la selezione dell’artista romano, ripartono le attività del Premio Osvaldo Licini by Fainplast che porteranno all’individuazione della rosa dei finalisti e poi del vincitore per l’anno 2026, con la relativa esposizione personale che avrà luogo nella suggestiva cornice della Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno.
Nell’ambito della programmazione del 2026 si inseriscono, come consuetudine, una serie di appuntamenti, presso lo Spazio Premio Licini di Ascoli Piceno, che vedranno la presentazione di pregevoli volumi; approfondimenti imprescindibili sul fronte degli sviluppi della pittura italiana contemporanea nel solco dell’indagine portata avanti dal premio ascolano.
Il prossimo venerdì 17 aprile ore 18.30 sarà la volta di Flavio De Marco, artista e docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, che presenterà la sua ultima fatica editoriale dal titolo PIN Pittura italiana del Novecento, edito da Quodlibet.
Il Novecento raccolto in questo libro è un mosaico di cento dipinti di autori italiani, scelti e commentati da un artista per capire come andare avanti nella propria ricerca. La selezione riflette, ovviamente, una prospettiva parziale, comportando a volte l’inevitabile sacrificio di nomi celebri. La priorità, in questo caso, viene data alle opere, non agli artisti, che non solo sopravvivono agli autori, ma si spingono anche oltre le loro intenzioni.
A maggio saranno due gli appuntamenti: l’8 maggio con Francesco Lauretta e il 29 maggio con Christian Caliandro.
Il primo, artista noto per i suoi video, per le sue performance e per le sue installazioni, ma ossessionato dalla pittura, e nel contempo anche scrittore, arriva ad Ascoli Piceno con il suo ultimo libro dal titolo Preparazione, edito da Castelvecchi, nella collana Fuoriuscita.
Il secondo, storico e critico d’arte contemporanea, insegna Storia della pittura contemporanea, Storia e metodologia della critica d’arte ed Economia e mercato dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, porta Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana, un libro che rappresenta una sorta di ritratto collettivo, una fotografia mossa e sfocata del sistema artistico italiano oggi e dell’immagine che esso proietta all’esterno.
Gli appuntamenti proseguono, prima della pausa estiva, con il ritorno di Gian Maria Tosatti, artista visivo italiano, giornalista e saggista, già noto alla platea ascolana e non per aver fatto una prima incursione ad Ascoli Piceno lo scorso 2023. In questo secondo appuntamento, a lui dedicato, si parlerà dell’arte italiana a 360 gradi e in particolare dello stato della pittura italiana odierna alla luce degli attuali accadimenti.
Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, dunque, giunto alla sua sesta edizione, dedicato alla pittura italiana e con l’obiettivo di fornire una mappatura della stessa all’alba del XXI secolo, si conferma, di anno in anno, con tutte le sue attività, un appuntamento che non si esaurisce solo con l’identificazione di un vincitore, ma vuole essere un contenitore variegato e proteiforme con un focus ben preciso: il linguaggio pittorico contemporaneo.