Selezione di uno dei cinque finalisti del Premio Osvaldo Licini by Fainplast nel corso della prima giornata di Arte Fiera a Bologna.
Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, nato dalla volontà dell’Associazione Arte Contemporanea Picena, in partnership con la nota azienda produttrice di compound Fainplast (sponsor unico) e con la collaborazione del Comune di Ascoli Piceno, conferma la sua presenza, in occasione della sesta edizione del premio, ad Arte Fiera a Bologna.
L’edizione 2026 testimonia, ancora una volta, attraverso il lavoro di un’associazione, di un mecenate privato e di un’istituzione, il desiderio di omaggiare un grande protagonista dell’arte XX secolo: Osvaldo Licini.
Come già avvenuto negli anni precedenti, in occasione di Arte Fiera, verrà selezionato uno dei cinque finalisti del Premio Osvaldo Licini by Fainplast, nella sezione Pittura XXI, attraverso una giuria composta da Denis Isaia, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Ufficio collezioni - Direttore sostituto, Adrienne Drake, Direttrice e Curatrice Fondazione Giuliani per l'arte contemporanea di Roma e da Roberta Faraotti, collezionista e responsabile relazioni esterne e welfare Fainplast. L’artista scelto andrà in finale con un minimo di 3 voti (ai quali potranno aggiungersi eventualmente quelli di altri giurati esterni) e si confronterà con gli altri finalisti votati da una giuria di esperti e professionisti del mondo dell’arte. Per l’edizione 2026, l’organizzazione ha introdotto una novità: un’opera dell’artista selezionato come finalista sarà acquisita da parte del Premio Osvaldo Licini by Fainplast.
Il Premio, oramai giunto alla sesta edizione, dedicato alla pittura italiana e con l’obiettivo di fornire una mappatura della stessa all’alba del XXI secolo, è organizzato attraverso una giuria esterna di oltre quaranta professionisti dell’arte contemporanea, tra curatori, critici, collezionisti, direttori di museo e giornalisti di settore, i quali sono invitati a indicare il nome di due artisti che a loro giudizio si saranno distinti nel corso dell’anno 2026 o che abbiano alle spalle una carriera importante.
Le nomine degli artisti devono rispettare i cinque criteri del regolamento: essere di nazionalità italiana o risiedere stabilmente in Italia; il medium utilizzato deve essere essenzialmente pittorico; non devono avere più di 64 anni (gli anni di Licini alla sua morte); devono aver partecipato ad almeno una grande mostra in Italia o all’estero (biennale, quadriennale o manifestazioni di pari livello); non devono aver già vinto il premio in precedenza.
In occasione di Arte Fiera 2026, dopo un’attenta valutazione, Denis Isaia, Adrienne Drake e Roberta Faraotti, hanno selezionato Pesce Khete, della galleria Colli (Roma – Foligno), con la seguente motivazione: la Giuria ha apprezzato la maturità del gesto pittorico capace di dare evidenza retorica e poetica, eppure mimetizzare, alcuni tra fondamenti artistici del nostro tempo come il ritmo, il colore e il caso.
Pesce Khete nasce a Roma nel 1980, dove vive e lavora. Diplomato in “Animazione Multimediale” presso lo IED Istituto Europeo di Design di Roma, dal 2020 è Docente dei corsi di Disegno e Illustrazione presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Roma.
Il suo lavoro, incentrato da anni su pittura, disegno e fotografia, è stato esposto in Italia e all’estero, e parte dalla indubbia premessa che la pittura sia il luogo delle necessarie risposte, non delle possibili domande.
Le prime cinque edizioni del premio hanno visto la vittoria, e relativa personale presso la Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, di Marco Neri (2021), Riccardo Baruzzi (2022), Valerio Nicolai (2023), Luca Bertolo (2024) e Paola Angelini (2025).