Se non troveranno risposte soddisfacenti durante il tentativo di conciliazione in Prefettura, si sono già detti pronti alla proclamazione dello sciopero.
La CGIL denuncia: “l’Ente è venuto meno agli impegni assunti”
Era il 21 maggio scorso quando presso il Comune di Grottammare, su istanza della CGIL, si era costituito un tavolo di confronto per far fronte agli annunciati licenziamenti e alla chiusura dei servizi socio sanitari gestiti da Anffas Grottammare.
A quell’incontro, oltre alla Presidente dell’Ente e alle OO.SS. avevano presieduto il Sindaco e l’Assessore preposto, la Direzione dell’AST di Ascoli Piceno e il Coordinamento dell’ATS.21 e, al termine dei lavori, i sindacati si erano dichiarati moderatamente soddisfatti poiché Anffas aveva assunto in quella sede l’impegno di sospendere qualsiasi iniziativa prima del successivo incontro che si sarebbe tenuto non appena l’Ente avesse approvato il bilancio 2025 e avesse avuto più contezza delle proprie possibilità economiche.
A distanza di mesi tuttavia la CGIL lamenta un dietro-front sconcertante da parte della Fondazione: non solo l’Ente avrebbe approvato il bilancio a inizio agosto scorso in sordina, senza fornire alcuna informativa agli attori del predetto incontro, ma avrebbe addirittura, nella relazione illustrativa allegata al bilancio stesso, deciso misure ancora più drastiche paventando ulteriori 10 licenziamenti (oltre le 8 cessazioni a vario titolo già effettuate) e annunciato la possibile chiusura del secondo centro diurno (il primo era stato chiuso a dicembre scorso), dando così forza alla tesi da tempo sostenuto dalla FP CGIL: la strategia aziendale di risanamento dell’Ente è fallimentare e condurrà Anffas, con il tempo, a chiudere sempre più servizi.
Per questo la FP CGIL, insieme alla CGIL e allo SPI, hanno trasmesso a tutti i Sindaci del territorio dell’Ambito Sociale 21, nonché alla Direzione AST e al Sindaco di Grottammare quale Comune ospitante l’Anffas, una missiva in cui hanno chiesto a gran voce un nuovo incontro esponendo il fortissimo rischio per la tenuta dei servizi alle persone con disabilità e alla continuità occupazionale di tante lavoratrici e lavoratori vista, tra l’altro, l’inaffidabilità della Fondazione che, come già dimostrato in passato, è sorda alle ripercussioni sociali del proprio operato ed è venuta meno anche agli impegni politici assunti con le Organizzazioni Sindacali e con il Territorio.
In attesa di questo incontro, nel frattempo il Prefetto di Ascoli Piceno ha convocato l’Organizzazione Sindacale di categoria e la Fondazione per il prossimo martedì 29 settembre poiché le lavoratrici e i lavoratori di Anffas hanno nuovamente comunicato lo stato di agitazione e, se non troveranno risposte soddisfacenti durante il tentativo di conciliazione in Prefettura, si sono già detti pronti alla proclamazione dello sciopero.
Ascoli Piceno, 26/09/2026
CGIL FP CGIL SPI CGIL
D. Lanni V. Rossi