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"Merenda consapevole", educazione alimentare e sostenibilità nelle scuole a Grottammare

"Merenda consapevole", educazione alimentare e sostenibilità nelle scuole a Grottammare

La merenda ha il compito di spezzare la fame e sostenere le energie durante la giornata.

Proseguono gli incontri di educazione alimentare nell'ambito del percorso di La mia scuola a rifiuti Zero con le classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado G.Leopardi, guidati dalla nutrizionista Daniela Ionesco, nell’ambito di un percorso dedicato all’alimentazione sostenibile negli adolescenti. Al centro dell’ultimo appuntamento, un tema quotidiano ma fondamentale: la merenda.

La merenda ha il compito di spezzare la fame e sostenere le energie durante la giornata. Può assumere forme diverse – dolce o salata, cremosa o croccante – ma deve essere leggera e rappresentare circa il 10% del fabbisogno calorico giornaliero, pari a 200–250 kilocalorie. Un valore che varia in base a età, sesso e stile di vita, soprattutto considerando che molti ragazzi praticano attività sportiva.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’idratazione. Bere acqua è essenziale per favorire digestione, concentrazione e benessere della pelle. Al contrario, succhi di frutta e bibite industriali sono stati sconsigliati perché ricchi di zuccheri e fruttosio, che non dissetano e, se assunti in eccesso, possono trasformarsi in grasso.

Un altro aspetto affrontato riguarda il modo di mangiare. Evitare la televisione o altre distrazioni durante i pasti aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che si consuma. Il principio del mindful eating, ovvero mangiare con attenzione e presenza, permette di riconoscere meglio il senso di sazietà.

Attraverso esempi pratici, la nutrizionista ha chiarito come non tutti gli alimenti siano equivalenti: mangiare un’arancia intera, ad esempio, non è lo stesso che berla spremuta. Il frutto intero conserva le fibre, fondamentali per la salute intestinale e per evitare l’accumulo di grassi.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai formaggi, in relazione alla loro percentuale di acqua, e ai legumi, indicati come un’ottima alternativa nutrizionale. Fondamentale, in ogni caso, è il giusto abbinamento degli alimenti per garantire equilibrio e completezza.

Durante l’incontro, i ragazzi hanno analizzato diverse proposte di merenda: dal pane con nutella o burro di arachidi, caloricamente simili ma con funzioni diverse, allo yogurt naturale rispetto a quello alla frutta, spesso più processato e povero di nutrienti. Anche combinazioni come cracker e parmigiano sono risultate valide, purché accompagnate da frutta per assicurare l’apporto di fibre.

Interessante il confronto finale tra hummus e parmigiano: entrambi fonti proteiche, ma con utilizzi diversi in base al momento della giornata e all’attività fisica svolta.

Il messaggio conclusivo è chiaro: non esistono merende “giuste” o “sbagliate” in assoluto, ma scelte consapevoli, adattate ai bisogni del corpo e allo stile di vita di ciascun ragazzo.