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Serie C, la Postcard di Peppe Buscemi su Samb-Campobasso 1-2 (fotogallery)

Serie C, la Postcard di Peppe Buscemi su Samb-Campobasso 1-2 (fotogallery)

Un’altra partita da dimenticare al "Riviera delle Palme", ormai trasformatosi in campo di conquista per qualunque squadra arrivi allo Stadio sambenedettese.

Samb in piena crisi: sono passati al Riviera anche i lupi di Campobasso. Mister Boscaglia è nel mirino di tifosi, della città e degli osservatori ma non della Società che non lo esonera. Intanto si intravvede l'ombra del baratro Serie D

Un’altra partita da dimenticare al "Riviera delle Palme", ormai trasformatosi in campo di conquista per qualunque squadra arrivi allo Stadio sambenedettese.

Per la terza volta consecutiva dall’inizio di questo campionato, i "Lupi" del Campobasso piazzano il colpo in casa rossoblù, infliggendo alla Samb la sedicesima sconfitta interna nelle ultime ventuno giocate qui. Un ruolino di marcia disastroso che affonda la squadra all'ultimo posto in classifica, in un avvio di stagione 2026/2027 che assume contorni sempre più drammatici.

A firmare la condanna dei padroni di casa è una trama che ha dell'incredibile: il gol partita porta infatti la firma di Matteo Stoppa. L'attaccante ventiseienne, che arrivò da Catania a San Benedetto nel gennaio 2026, che fu rispedito al mittente appena sei mesi dopo perché il tecnico Roberto Boscaglia lo riteneva estraneo ai suoi piani tattici, e che la sera di sabato 26 ha gelato la sua ex squadra al minuto 68. L'infilata dell'avanti molisano ha impietrito la retroguardia degli uomini di Boscaglia, vanificando la prova complessivamente generosa comunque offerta dall'undici Samb.

Ora i numeri raccontano un'emergenza plumbea. Complice il successo della Vis Pesaro sul Guidonia, la Samb si ritrova da sola in fondo al pozzo con l'inezia di due soli punti raccolti in sette giornate. Il bilancio di cinque sconfitte e due pareggi delinea la crisi profonda, aggravata da un "Riviera" privo del fattore campo e ridotto a luogo di pascolo per le compagini ospiti.

E di fronte a un quadro tecnico e strategico così allarmante, la Società US Sambenedettese opta per il silenzio stampa. Restano solo i vaniloqui inascoltabili di mister Boscaglia in sala stampa ad accompagnare una rotta che rischia di portare dritta verso lo scoglio del dilettantismo. Per la Sambenedettese, nei suoi 103 anni di storia, una retrocessione sul campo in Serie D rappresenterebbe un macabro e inedito primato, perché tutte le passate cadute nel dilettantismo sono arrivate sempre per note disavventure extra-sportive.

La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a sciogliere il nodo Boscaglia. Vincolato da un contratto oneroso fino al giugno 2028, l'allenatore appare sempre più isolato. Non potendo percorrere la via dell'esonero diretto per ragioni di bilancio, la dirigenza si vede costretta a percorrere l'unica exit strategy percorribile: una transazione economica rapida che consenta un immediato "commissariamento" della guida tecnica salvaguardando le casse sociali e la categoria.

Il tempo, tuttavia, gioca contro la Samb. All'orizzonte c'è già la trasferta contro il Grosseto e il margine d'errore è azzerato, per evitare che il viaggio in Maremma si trasformi nell'ennesima disfatta. La svolta deve arrivare ora.

di Giuseppe Buscemi

foto di Alberto Cicchini