Samb, un punto d'orgoglio nel segno della storia: 0-0 con l'Arezzo
Un pareggio che muove la classifica e rinvigorisce lo spirito, ma che non dissipa le nuvole su una stagione sofferta. Al "Riviera delle Palme", la Samb impatta sullo 0-0 contro la capolista Arezzo, in un pomeriggio dove il calcio giocato si è intrecciato indissolubilmente con il sentimento identitario del popolo rossoblù.
La partita è stata caratterizzata dal forte richiamo della Curva "Massimo Cioffi", che ha celebrato il 103° anniversario della fondazione del club (1923-2026). "Ogni partita una battaglia. Onorate la nostra maglia" e "103 anni di storia da onorare" sono stati i messaggi chiari lanciati dagli spalti. Un monito che attraversa un secolo di alterne fortune, per ricordare a squadra e dirigenza il peso di una casacca che oggi, in Serie C, sta faticando più del previsto a trovare la propria dimensione.
In campo, la gara ha ricalcato lo spartito tattico atteso. La Samb di Roberto Buscaglia si è presentata solida e compatta, schierata con un 5-3-2 corto e ordinato che ha inaridito le fonti di gioco degli amaranto. L’Arezzo di mister Cristian Bucchi, pur presentandosi da capolista, ha confermato il momento di appannamento: una manovra lenta e prevedibile che raramente ha impensierito la retroguardia locale.
L'occasione più nitida della gara è stata di marca rossoblù: Umberto Eusepi ha fatto esplodere il "Riviera" con una splendida conclusione a giro dalla distanza, finita in fondo al sacco. L'urlo di gioia è stato però strozzato in gola dalla segnalazione del guardalinee: posizione di fuorigioco di rientro e rete annullata.
Il tredicesimo pareggio stagionale permette alla Samb di accorciare sulla Torres, attualmente ferma per il turno di riposo, ma la situazione resta critica. I rossoblù rimangono invischiati nella zona play-out e il digiuno di vittorie casalinghe continua a pesare come un macigno.
Oltre al risultato sportivo, resta il clima di tensione tra la tifoseria e il vertice societario. "Questa piazza merita una dirigenza all'altezza, Meritiamo di più!", è stato il coro unanime della Curva, che non ha risparmiato stoccate polemiche, utilizzando anche richiami sarcastici agli slogan della campagna elettorale cittadina in corso. Per la Samb la strada verso la salvezza non è ancora al traguardo e, mai come ora, servirebbe quella compattezza che la sua storia ultracentenaria impone.
IL TABELLINO
SAMB (5-3-2): Cultraro, Zini, Pezzola, Dalmazzi, Lepri, Piccoli, Candellori, Toure, Maspero, Semprini, Eusepi. Allenatore: Robeto Boscaglia. A disposizione Orsini, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Marranzino, Bongelli, Parigini, Zoboletti, Alfieri, Stoppa, Chiatante, Konate, Martins, Lonardo.
AREZZO (4-3-3): Venturi, Renzi, Guccione, Pattarello, Gilli, Ionita, Chiosa, Tavernelli, Chierico, Cianci, Di Chiara. Allenatore: Cristian Bucchi. A disposizione: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosa, Shaka Mawuli, Varela, Gigli, Viviani, De Col, Arena, Cortesi, Iaccarino, Ravasio.
Arbitro: Dario Di Francesco, di Ostia Lido - Assistenti: Nicola Morea, di Molfetta; Ilario Montanelli, di Lecco - Quarto Uomo: Mattia Ubaldi, di Roma 1 - Operatore FVS: Matteo Di Berardino, di Teramo.
di Giuseppe BUSCEMI
foto di Alberto CICCHINI