Decide Zanandrea per l’1-2, poi l'FVS spegne l'ultima speranza.
Samb, è crisi profonda: la Torres passa al "Riviera" tra i fischi della Curva. Terza sconfitta consecutiva per i rossoblù, ora in piena zona play-out. La contestazione esplode al fischio finale: mirino puntato su squadra e società.
Il triplice fischio di Samb-Torres sancisce l’apertura ufficiale della crisi. Il "Riviera delle Palme" non è più un fortino, ma il teatro di un "pianto amaro" che vede la Sambenedettese sprofondare nei fanghi della zona play-out. Il finale è un copione già scritto: la curva "Cioffi" urla la propria rabbia contro una squadra apparsa fragile e una società accusata di aver affrontato il professionismo con eccessiva leggerezza.
La partita: decide Zanandrea per l’1-2, poi l'FVS spegne l'ultima speranza
Il match si mette subito in salita per i padroni di casa. All'11°, un'incertezza del portiere Orsini su un cross da destra permette a Sorrentino di svettare in area piccola e siglare il vantaggio sardo.
La reazione della Samb arriva nella ripresa: al 57° un tocco di braccio su tiro di Piccoli regala il penalty ai rossoblù. Dal dischetto, Umberto Eusepi non sbaglia e firma l'1-1. L'illusione della rimonta dura però meno di dieci minuti. Al 67°, un fendente di Liviero attraversa tutta l'area trovando la deviazione vincente del neo-entrato Zanandrea, che beffa Orsini sul secondo palo.
Il finale è un assalto disperato. Al 95°, Vittorio Parigini riesce a gonfiare la rete ospite facendo esplodere lo stadio, ma la gioia viene strozzata in gola: l'intervento dell'FVS (Football Video Support) ravvisa una posizione di fuorigioco e annulla la marcatura.
Clima teso: contestazione aperta. Al termine della gara, il distacco tra piazza e squadra è parso evidente. Mentre i giocatori e lo staff tecnico rimanevano a debita distanza dalle recinzioni, dagli spalti piovevano insulti e cori pesanti: “Questa Samb è una vergogna”.
"È un pianto amaro", ci confida un tifoso all'uscita. Una frase che riassume il sentiment di una città che vede la propria squadra scivolare verso il basso, vittima di carenze strutturali e di una gestione che, ad oggi, non sembra all'altezza della categoria.
di Giuseppe Buscemi
foto di Alberto Cicchini