Il ritorno in panchina di Filippo D'Alesio, richiamato dal precedente ‘esilio’, ha avuto il merito di sgombrare l’ambiente dai troppi malumori e canalizzare il senso di liberazione del gruppo verso una compattezza ritrovata.
Per la Samb la tanto attesa scossa è arrivata proprio dove e quando serviva di più, spazzando via in novanta minuti le nebbie di un avvio di stagione da incubo causato da Roberto Boscaglia “sollevato dall’incarico di allenatore” lo scorso lunedì 28 settembre.
Il ritorno in panchina di Filippo D'Alesio, richiamato dal precedente ‘esilio’, ha avuto il merito di sgombrare l’ambiente dai troppi malumori e canalizzare il senso di liberazione del gruppo verso una compattezza ritrovata.
Al Carlo Zecchini di Grosseto, infatti, la Samb ha riscoperto sé stessa, trovando per la prima volta in questo campionato tre punti di ossigeno e soprattutto l'orgoglio rossoblù, espugnando il fortino maremmano con una prestazione che ora punta a ribaltare le prospettive. Un blitz tanto inatteso quanto meritato che, all'ottava giornata di campionato, regala ai rossoblù la prima vera soddisfazione e una verità taciuta che nello spogliatoio circolava già da tempo: la squadra, fin qui irriconoscibile, aveva bisogno di voltare la pagina della panchina, per liberare energie mentali e fisiche compresse per ben sette partite.
La spedizione a casa di Roberto Boscaglia, tecnico evidentemente inadatto a far breccia in un gruppo che giorno dopo giorno lo aveva scaricato nella considerazione e nella sopportazione, si è rivelato la terapia d'urto ideale. Senza il peso di una guida tecnica logora e mal sopportata, i ragazzi rossoblù sono tornati a scendere in campo con la testa, il cuore e una feroce determinazione.
Nel rettangolo verde dello Zecchini di Grosseto si è vista una squadra trasformata. Al di là dei moduli e delle lavagne tattiche, sono stati l'atteggiamento, la voglia di lottare su ogni pallone e la coesione a fare la differenza. Reparto offensivo e centrocampo hanno mostrato una fantasia insperata, mentre la difesa – pur mostrando ancora qualche confusione di troppo – ha retto l'urto grazie anche a un estremo baluardo insuperabile: il portiere Titas Krapikas, già certezza fra i pali, ha suggellato un’altra prestazione perfetta neutralizzando persino un calcio di rigore.
Aveva visto giusto il tecnico grossetano Paolo Indiani, che alla vigilia aveva messo in guardia i suoi da facili illusioni contro una formazione, la Samb, fin lì tradita soprattutto da una cattiva guida. Una lettura confermata dal campo e che ora lancia un avviso chiaro a tutto il girone B della Serie C: ora la Samb non intende recitare il ruolo della comparsa né del ‘materasso’. Il riscatto è cominciato, il prossimo turno di prova è già fissato in calendario. Domenica 11 ottobre, con fischio d'inizio alle ore 14:30, al Riviera delle Palme arriverà il Latina. Sarà il momento della verità per misurare la continuità di questa nuova Samb.