Samb, un altro galleggiamento che non scalda: col Gubbio è uno scialbo 0-0
L'ottavo pareggio stagionale tiene la Sambenedettese appena fuori dalla zona play-out, ma al Riviera delle Palme cresce il malumore. Krapikas alza il muro, mentre la gestione D'Alesio resta sotto la lente d’ingrandimento della società.
Se la Sambenedettese non affonda, però continua a galleggiare in un limbo che comincia a farsi preoccupante. Il verdetto del "Riviera delle Palme" contro il Gubbio è lo specchio fedele della stagione rossoblù: un ottavo pareggio (come quello dell'andata) che muove appena la classifica, mantenendo la squadra di un soffio sopra la linea rossa dei play-out.
Krapikas saracinesca, Samb sprecona
Più che una battaglia tattica, quella tra Samb e Gubbio è sembrata una sfida priva di mordente, "sciapa" e povera di idee. Nonostante la scarsa organizzazione collettiva, i padroni di casa hanno avuto tre nitide occasioni per sbloccarla, infrantesi tutte contro il muro eretto da Titas Krapikas. Il portiere lituano è stato il protagonista assoluto, negando il gol prima a un Eusepi apparso nervoso (reclamato anche un rigore per uno spintone in area), poi sulla punizione dal limite di Candellori.
Il rammarico più grande porta però la firma di Edoardo Lonardo: il giovane attaccante, appena rientrato da Bergamo in maglia rossoblù e gettato nella mischia da D'Alesio, si è divorato il vantaggio a tu per tu con l'estremo difensore eugubino.
Le statistiche post-gara delineano numeri di una crisi d'identità. il profilo di una squadra che fatica a prendere il comando del gioco: possesso palla: 47% (segno di manovre spesso subite); Precisione, solo 4 tiri nello specchio su 9 totali. Corner, 8 tentativi, quasi mai sfruttati con traiettorie pericolose verso la porta.
Oltre ai numeri, preoccupa l'atteggiamento: una Samb che sembra giocare con il freno a mano tirato, vittima di timori che portano ad errori individuali, egoismi e una cronica mancanza di visione d'insieme.
Il pareggio non placa i dubbi su mister Filippo D'Alesio. La società è chiamata a una riflessione profonda: il mercato di gennaio è agli sgoccioli e la sensazione è che serva una scossa, in campo o in panchina, per evitare di trasformare questa stagione in un calvario.
Tra i 4.343 spettatori infreddoliti del Riviera, qualcuno avrà ricordato con amara ironia una ricorrente battuta dell'ex tecnico Giorgio Roselli: "Non vi sta bene il pareggio? Forse volevate perdere?". Oggi, però, quella provocazione non basta più a una piazza che chiede identità e, finalmente, i tre punti.
IL TABELLINO
SAMB (3-5-2): Orsini; Zoboletti, Zini, Pezzola; Dalmazzi, Tosi (Lulli), Candellori, Bongelli (Touré), Piccoli; Konate (Lonardo), Eusepi (Sbaffo). A disp: Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Vesprini, Napolitano, Iaiunese. All: D’Alesio.
GUBBIO (4-3-3): Krapikas; Baroncelli, Di Bitonto, Rosaia, Tommasini; Carraro, Bruscagin, Podda; Zallu, Costa, Ghirardello. A disp: Bagnolini, Tomasella, Tendardini, Di Massimo, Fazzi, La Mantia, Murru, Hraiech, Conti, Niang, Djankpata. All: Di Carlo.
Arbitro: Fabrizio Pacella (Roma 2). Note: Ammoniti Konaté, Bongelli, Candellori. Spettatori: 4.343.