Quattro sconfitte consecutive e un ultimo posto in classifica con un solo punto conquistato in cinque giornate.
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Samb, un disastro che appare senza fine: a questo punto l'ipotesi del commissariamento dell’allenatore sarebbe l'unica via d'uscita, sia per l’interessato che per la Società
Quattro sconfitte consecutive e un ultimo posto in classifica con un solo punto conquistato in cinque giornate. In qualsiasi altra piazza o contesto calcistico, un bilancio simile avrebbe già portato al licenziamento in tronco del tecnico o a dimissioni spontanee. Alla Sambenedettese, invece, la situazione resta congelata in uno stallo paradossale.
L'ostacolo principale è di natura finanziaria, ma anche caratteriale.
Il fattore ingaggio: esonerare Roberto Boscaglia significherebbe doverlo stipendiare, insieme al suo staff, fino al giugno 2028. Un vincolo contrattuale oneroso che la società non può permettersi di affrontare senza subire un contraccolpo economico notevole, acuito dal calo degli incassi al botteghino per la protesta della tifoseria.
L'atteggiamento del tecnico: l'allenatore si arrocca nella propria posizione, rifiutando qualsivoglia passo indietro. Incardinato della propria convinzione, Boscaglia rivendica la volontà di proseguire, sbarrando la strada all'ipotesi dimissioni nonostante la deriva tecnica sul campo.
La soluzione? Affiancare un “tutor” in panchina
L'unica formula per uscire dall'impasse — superando la vaga formula del "proseguire con fiducia a termine" — è il commissariamento tecnico della gestione sul campo. La società, nella sua veste di “datore di lavoro”, ha la facoltà di affiancare a Boscaglia un profilo di fiducia a cui affidare la lettura delle partite, le scelte tattiche e la gestione dell'organico.
La soluzione più immediata e a costo zero conduce a Massimo Loviso, attuale guida della Primavera rossoblù. Figura stimata sia per i trascorsi da calciatore sia per i risultati da allenatore, Loviso rappresenterebbe il profilo ideale per affiancare la gestione della prima squadra ed evitare che una rosa dai valori tecnici non bene espressi scivoli verso un definitivo naufragio sportivo a cui ancora è auspicabile non pensare.
di Giuseppe BUSCEMI
foto di Alberto CICCHINI