UILP ASCOLI, ISTAT: “CON PANDEMIA SPERANZA DI VITA È CALATA DI 1.2 ANNI”

I DATI DELLA REGIONE MARCHE E DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Lo rileva l’aggiornamento del Bes dell’Istituto di statistica

Nel 2020, la diffusione della pandemia da Covid-19 e il forte aumento del rischio di mortalità che ne è derivato hanno interrotto la crescita della speranza di vita alla nascita che aveva caratterizzato il trend fino al 2019, facendo registrare, rispetto all’anno precedente.

Nel 2020, l’indicatore si attesta a 82 anni (79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne) secondo l’aggiornamento del Bes dell’Istat.

Nel 2018, in Italia il tasso standardizzato di mortalità evitabile è pari a 17 decessi per 10mila residenti, con valori molto più elevati tra gli uomini (22,5 per 10mila abitanti contro 11,9 delle donne).

L’indicatore registra una forte riduzione nel tempo (23,4 per 10mila nel 2005), grazie alla diminuzione della mortalità per alcune delle cause principali, come il tumore al polmone e le cardiopatie ischemiche, osservata specialmente tra gli uomini, con una conseguente riduzione del gap di genere.

La UIL PENSIONATI di Ascoli Piceno ha esaminato la situazione nelle MARCHE: 

La speranza di vita alla nascita, per i maschi, è passata da 81.7 anni nel 2018 a 80.8 nel 2020. Mentre per le femmine si è passati da 81.7 anni a 80.89.

Il totale, ovvero maschi e femmine, presenta il seguente andamento da 83.8 a 82.9 ovvero una diminuzione di nove mesi.

Circa la provincia ascolana per gli uomini siamo difronte a un aumento poiché da 80.9 anni si è passati a 81.2. Per le donne da 86.0 a 85.5. Il totale resta pressoché stabile passando da 83.4 a 83.3.

La Mortalità per tumore (fascia d’età 20-64 anni) nella regione, totali maschia e femmine, è pari a 8.1 ogni 10.000 abitanti.

Per la provincia ascolana l’indice è uguale a quella regionale ovvero 8.1. Da notare invece che quello dei maschi è 11.7 il più alto della regione.

La Mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso (65 anni e più), il totale regionale sono 36.5 ogni 10.000 abitanti.

Per la provincia ascolana l’indice totale è 38.3. Da notare invece che quello dei maschi è 11.7 il più alto della regione.

COMMENTO DELLA UILP 

L’indicatore di mortalità evitabile si riferisce ai decessi delle persone sotto i 75 anni di età che potrebbero essere significativamente ridotti grazie a interventi per migliorare adeguatezza e accessibilità dell’assistenza sanitaria e con la diffusione nella popolazione di stili di vita più salutari e alla riduzione di fattori di rischio ambientali. 

I dati esposti dimostrano come il cronico invecchiamento della popolazione nella provincia picena possa portare in realtà a una diminuzione dell’aspettativa di vita, nel momento in cui un evento straordinario (Covid-19) e i suoi effetti (diagnosi e cure posticipate per le patologie più gravi) si abbatte sulla popolazione.  

Un dato che porta a un incremento della spesa pubblica sanitaria e che inevitabilmente dovrà vedere nello sviluppo del Pnrr il suo naturale sbocco al fine di migliorare le condizioni di vita dei cittadini. 




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