Categories
Calcio Sport

SILENZIO CURVA SUD, TANTI TIFOSI: “RIPENSATECI”

Sta facendo discutere la decisione della Curva Sud di rimanere in silenzio per l’intera partita con la Salernitana. I commenti sono pressoché unanimi sul fatto che i 24 anni di Daspo al pulmino dei tifosi che ha seguito l’Ascoli a Palermo siano una sanzione assurda ed inconcepibile. Su questo sono tutti d’accordo. In molti, anzi moltissimi, dicono però agli ultras: “Ripensateci”. Il motivo fondamentale è che così facendo l’unica danneggiata sarebbe la squadra e proprio in un momento delicatissimo del campionato visto che l’Ascoli è ad un bivio. Ma si chiede pure in alternativa che la protesta del silenzio sia estesa solo ai primi quindici minuti, magari anche ad un tempo per poi far esplodere di tifo la curva nella ripresa. Tante le telefonate in tal senso: la protesta rimarrebbe evidente ma l’Ascoli avrebbe, anche se parzialmente, il solito caloroso appoggio.

Categories
Calcio Sport

CURVA SUD IN SILENZIO CONTRO LA SALERNITANA

Non ci sarà il solito caloroso sostegno della Curva Sud nella gara contro la Salernitana. Continua la protesta dei tifosi in seguito ai Daspo comminati per la trasferta di Palermo. Ecco il comunicato degli Ultras 1898:

“Facendo seguito alla protesta iniziata dopo la trasferta di Palermo, gli Ultras 1898 in accordo con:

Shangai, Ultras 1999, Stra Kaos Ascoli, Avanguardia Bianconera, Boys 1994, Li Callare, A Modo Nostro, 0736, Club Monte Urano, Avamposto Cupra Marittima, Veterani 74, Porto San Giorgio Bianconera, Piazza Diaz, Regio V Picenum, Lapedona Bianconera, Piceni, Guerrieri Piceni

comunicano che nella partita con la Salernitana non verranno introdotti i tanto condannati e “pericolosi” strumenti del tifo (fumogeni, tamburi, ecc.), per i quali il gruppo ha pagato con 24 anni di Daspo. Colorare la Curva Sud e sostenere l’Ascoli Calcio per noi è motivo d’orgoglio e non di vergogna come vogliono far credere. Non mancherà la nostra presenza in Curva Sud, ma a malincuore per tutta la durata della partita, rimarremo in silenzio… ma sarà un silenzio assordante.

Il nostro modo di essere non contempla queste ridicole restrizioni!”

Categories
Calcio Sport

BIANCONERI, FIORIN, MARESCA E CARDINALETTI IN SILENZIO

Erano attesi in sala stampa per spiegare la debacle del Picchio al Tardini invece nè Fulvio Fiorin nè Enzo Maresca si presentano davanti a taccuini, radio e telecamere. Neppure alcun bianconero ci mette la faccia per spiegare il momento no della squadra, ultima in classifica e contestata. Anche Cardinaletti avrebbe dovuto parlare e in effetti ha ascoltato assieme ai giornalisti le parole di Bellini dal Canada. Poi però se ne è andato preferendo il silenzio. Parola quindi a Giaretta che ha respinto l’ipotesi dimissioni: “Non ne vedo il motivo” ha rimarcato il diesse.

Categories
Attualità e Cronaca

CASTELLI: “SILENZIO ASSORDANTE SU VENDITA PALAZZO SAN FILIPPO”

SINDACO ASCOLI: PROVINCIA FACCIA CHIAREZZA SU GIOIELLI DI FAMIGLIA

La Provincia di Ascoli Piceno ha definitivamente deliberato sulla vendita di palazzo San Filippo, sede del governo dell’ente. “Assistiamo alla cessione dei gioielli di famiglia- dice il sindaco Guido Castelli-. Non vogliamo entrare nel merito e conosciamo le difficoltà di bilancio della Provincia. Dobbiamo però rilevare il silenzio assordante che ha circondato questa vendita”. Secondo il primo cittadino ascolano le tre unità immobiliari ricavate all’interno di palazzo San Filippo, attualmente in uso alla prefettura, non sono da considerare in maniera ordinaria nel momento in cui si decide di venderle. In una delle tre unità, infatti, trova ospitalità un ciclo di affreschi del pittore di Montefiore dell’Aso Adolfo De Carolis che ha un valore stimato tra 800 mila e 1 milione di euro: “Speriamo che sia stato tenuto conto di tutto ciò nella formulazione del prezzo- aggiunge Castelli-. Ci interessa capire se sono state adottate tutte le cautele relative alle esigenze di valorizzazione di questi beni culturali così importanti, con esplicito riferimento anche al Salone delle Feste della prefettura”.

Nel dicembre 2015 la regione Marche e il ministero dei beni culturali, in merito alla richiesta di alienazione che proveniva dalla Provincia di Ascoli, chiesero un parere al Comune ai sensi del codice dei beni culturali con decreto legislativo 42 del 2004. Il dirigente comunale competente, d’intesa con il primo cittadino, inoltrò una richiesta formale di chiarimenti rispetto alla destinazione d’uso e agli obiettivi di valorizzazione nell’ambito degli obblighi che il soggetto acquirente si sarebbe assunto, sottolineando anche se fossero state concordate modalità di fruizione pubblica del bene. “Nessuno ci ha mai informati e aggiornati rispetto a questi temi- dice Castelli-. Ecco perchè torno a porre il problema. In quegli appartamenti si trovano delle collezioni comunali che sono state date in deposito da tempo immemore alla prefettura, in totale 80 quadri e diversa mobilia di grandissimo valore e pregio storico”. La Provincia, secondo l’amministrazione comunale, dovrebbe chiarire al meglio questa vicenda visto che potrebbe profilarsi all’orizzonte più di un’incertezza, come ad esempio un’ipotetica riforma dello Stato che andasse ad abolire le prefetture: “Non ce lo auguriamo, ma se dovesse accadere dovremmo capire i vincoli assunti dalla società Invimit, che è sì di proprietà del ministero del Tesoro ma che rimane sempre una società di gestione del risparmio- precisa Castelli-. Nell’interesse della comunità e della nostra identità bisogna superare questo silenzio assordante. Si apre il dibattito, rispetto a queste transazioni che impegnano i gioielli di famiglia nessuno si deve tirare indietro, va esplicitato con chiarezza se le comprensibili esigenze economiche siano andate realmente a comprimere gli interessi di tutela del patrimonio artistico”.