SALERNITANA-ASCOLI 1-1 (FOTOGALLERY)

GUARDA LA FOTOGALLERY

Un buon punto su un campo difficile. Alla fine Salernitana-Ascoli si chiude 1-1  e la squadra di Vivarini accetta il punto anche se rimane il rammarico per il vantaggio siglato da Ninkovic che i bianconeri non sono riusiciti a condurre in porto. Rimane anche l’ansia per le condizioni di Ardemagni, si spera che non sia nulla di grave ma i compagni attorno a lui erano tutti con le mani nei capelli e si parla di una frattura scomposta.

Era un impegno importante per l’Ascoli. La sfida con la Salernitana è un po’ quella della maturità, i bianconeri dopo il successo sul Lecce devono dimostrare di essere diventati… grandi al cospetto di un avversario di tutto rispetto. Speranzosi in tribuna patron Pulcinelli (con tanto di selfie in campo un’ora prima dell’inizio) in compagnia del presidente Tosti, del diesse Tesoro e del socio Ciccoianni. Altrettanto fiduciosi nel settore ospite, lo spicchio sotto la gradinata nord, novantacinque tifosi al seguito di Ardemagni e compagni: “Rispettiamo chi ci rispetta” il loro primo coro.  Gli spettatori all’Arechi sono in tutto 8164. Vivarini risolve i dubbi della vigilia schierando un Ascoli 4-3-1-2 dal volto offensivo con Ninkovic in appoggio a Beretta ed Ardemagni. In difesa Perucchini in porta, confermato Valentini con Padella in panchina. In mezzo esordio in cabina di regia di Troiano sostenuto da Casarini e Cavion. E’ il terzo ispiratore di gioco schierato da Vivarini dopo Zebli e lo stesso Casarini. Cielo terso e luna piena ma vento forte su tutta la Campania e anche a Salerno che però non riesce a penetrare con forza sul terreno di gioco dell’Arechi.

Ascoli vivace all’inizio, propositivo nella metà campo avversaria  e al 7′ passa in vantaggio. Beretta viene atterrato dopo una serpentina, punizione centrale dal limite dell’area su cui si preparano Troiano e Ninkovic: è quest’ultimo a sorvolare la barriera con un destro che si insacca a fil di palo e Micai immobile. Inizio migliore per i bianconeri non poteva esserci. L’Ascoli prova ad insistere sulle ali dell’entusiasmo mentre la Salernitana è troppo lenta e al quarto d’ora inizia a piovere qualche fischio dagli spalti nei confronti dei granata. Al 20′ l’Ascoli vicino al raddoppio: assist di Ninkovic che mette Beretta tutto solo davanti a Micai, tocco di esterno respinto in uscita dal portiere di casa. Al 25′ annullato un gol di Vuletic su sponda area di Djuric, pronta la segnalazione del collaboratore. Il tema offensivo della Salernitana è abbastanza chiaro: alzare il pallone per l’altissimo attaccante che ci arriva quasi sempre. Al 30′ un tocco di testa proprio di Djuric viene smanacciato in angolo da Perucchini, sul corner sempre la stessa punta in torsione aerea sfiora la traversa. La Salernitana insiste e Vuletic, grossa occasione, sfiora il palo da pochi metri. L’Ascoli adesso pensa pià a spazzare che costruire. Due i minuti di recupero che si chiude sul vantaggio bianconero e una rissa a centrocampo com Micai alle prese con Beretta. Nell’intervallo cori non proprio amichevoli dei tifosi bianconeri nei confronti dell’ex Bellomo.

Nella ripresa l’Ascoli parte di nuovo bene ma è Perucchini a respingere un rasoterra di Di Tacchio dal limite poi D’Elia sbroglia tutto. Colantuono si rintana in panchina, Vivarini rimane in piedi nella’rea tecnica ad incitare i suoi. Ardemagni spara alto di sinistro al 55′ un contropiede. L’Ascoli dorme su una rimessa in area e Djuric si divora un gol fatto tirando alto tutto solo davanti a Perucchini (57′). Pari che arriva tre minuti dopo su una punizione di Mazzarani dalla sinistra deviata da Di Tacchio.  Tutto da rifare, dunque. Ma da qui in poi la gara si fa equilibrata e senza grandi emozioni. Esce Casarini, ammonito, subentra Addae. Poi nel finale nche Baldini e Rosseti per l’inofrtunio al polso di Matteo Ardemagni. Non succede però niente nonostante i cinque  minuti di recupero se non un tiro di Beretta parato a terra da Micai. Finisce 1-1, un risultato tutto sommato giusto. I bianconeri vanno sotto il settore dei loro tifosi a ringraziare per l’appoggio di tutta la gara e ricevono il meritato applauso.