POST SISMA, LE PROPOSTE DI CONFINDUSTRIA E ORDINE COMMERCIALISTI

Un documento per il rilancio economico delle aree colpite dal sisma. E’ quello sottoscritto a quattro mani dal presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani, e dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Ascoli, Carlo Cantalamessa. Ecco, nel dettaglio, le proposte.

“ZONA ECONOMICA SPECIALE” – Z.E.S.

E’ indispensabile – dopo l’esperienza positiva della “Zona Franca Urbana” – lavorare ad una nuova e

condivisa proposta di “Zona Economica Speciale” – recentemente avanzata anche da alcuni territori

del Nord d’Italia – nell’area del cratere.

La Z.E.S. consentirebbe l’attivazione di un sistema di agevolazioni economiche, finanziarie e

amministrative, quest’ultime finalizzate al superamento degli ostacoli posti dalla “burocrazia”, al

fine di promuovere lo sviluppo delle attività già presenti e l’insediamento di nuove imprese.

Ribadiamo ancora una volta l’assoluta necessità di interventi speciali e straordinari – anche

temporalmente limitati – per far ripartire l’economia soprattutto del nostro entroterra.

CREDITO D’IMPOSTA “MEZZOGIORNO”

Come è noto la Commissione europea ha comunicato in data 6 aprile 2018 l’approvazione della

misura del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali nell’area del cratere

introdotta e normata dall’articolo 18 – quater della Legge n. 45 del 7 aprile 2017 di conversione del

Decreto Legge n. 8/2017. Il placet europeo consente alle imprese di qualsiasi dimensione di fruire

fino al 31 dicembre 2019 della medesima agevolazione oggi prevista solo nelle aree del

“Mezzogiorno”. In particolare nei Comuni delle Marche, del Lazio, dell’Umbria e dell’Abruzzo colpiti

dagli eventi sismici del 2016, è possibile ottenere, previa richiesta all’Agenzia delle entrate, un

credito d’imposta per nuovi investimenti in macchinari, impianti e attrezzature pari al 25% per le

grandi imprese, al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese.

Chiediamo:

– l’immediata attivazione della misura, visto che le imprese sono ancora in attesa – dopo oltre dieci

mesi dall’approvazione comunitaria – della modulistica e delle istruzioni dell’Agenzia delle entrate

per la richiesta delle agevolazioni;

– un opportuno intervento normativo, per consentire la cessione del credito a soggetti privati in

luogo della compensazione nel modello F24 a scomputo delle imposte;

– la proroga dell’agevolazione al 31.12.2020, termine già previsto dall’autorizzazione europea del 6

aprile 2018.

“ZONA FRANCA URBANA” – Z.F.U. “SISMA CENTRO ITALIA”

Il comma 759 della Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha modificato la

disciplina agevolativa della Zona Franca Urbana del Centro Italia, istituita dall’articolo 46 del

Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017.

Le agevolazioni previste prevedono l’esenzione dall’IRES, IRAP, IMU e dai versamenti dei contributi

previdenziali, con l’esclusione dei premi assicurativi, a carico dei datori di lavoro per tutte le

imprese che, al momento del sisma, avevano la sede principale o unità locale all’interno della ZFU

(previa dimostrazione della diminuzione di fatturato pari al 25% nel periodo dal 1° settembre 2016

al 31 dicembre 2016 rispetto al corrispondente periodo del 2015).

La modifica apportata prevede l’estensione del periodo di esenzione fino al periodo d’imposta

2020.

Inoltre, si estende di due anni, fino al 31 dicembre 2019, il periodo entro il quale le imprese

possono intraprendere una nuova iniziativa economica all’interno della ZFU per accedere ai

benefici fiscali precedentemente richiamati. Quest’ultima proroga prevede l’esclusione delle

imprese operanti nel settore delle costruzioni (categoria F della codifica ATECO 2007) che alla data

del 24 agosto 2016 non avevano la sede nei territori colpiti.

Chiediamo:

– la riapertura immediata e “generalizzata” dello Sportello Z.F.U. per l’accesso alle agevolazioni sia

per le nuove attività che si insedieranno fino al 31 dicembre 2019 sia per le imprese che rientrano

nel comma 2 dell’articolo 46 del decreto legge n. 50/2017 (“riduzione del fatturato almeno pari al

25 % nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo

dell’anno 2015”);

– di consentire alle imprese che abbiano già presentato domanda ZFU nel 2017 con un residuo

credito ZFU di competenza 2017/2018 già autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, di

compensare tale credito nel periodo 2019/2020 senza ritrasmettere una nuova istanza;

– un incremento significativo della dotazione finanziaria per la Z.F.U. “Sisma Centro Italia”, visto che

la Legge di Bilancio 2019 ha stabilito che le agevolazioni saranno concesse per il biennio 2019/2020

utilizzando esclusivamente le risorse precedentemente stanziate (circa 493 milioni di euro) e non

ancora fruite dalle imprese beneficiarie.

INCENTIVI PER TURISMO, CULTURA e TRASPORTI –

NUOVA MISURA NELL’AREA DEL CRATERE

E’ opportuna l’attivazione di una misura agevolativa nazionale per l’erogazione di contributi a

fondo perduto per supportare interventi finalizzati al rilancio del patrimonio culturale e turistico

delle aree colpite dal sisma sulla scia di quanto previsto dal Bando “Cratere Sismico Aquilano”

gestito da Invitalia (contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili per investimenti

finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi: valorizzazione turistica del patrimonio naturale,

storico e culturale; creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa;

commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi).

E’ auspicabile – altresì – l’attivazione di un intervento agevolativo che nel rispetto della normativa

sugli aiuti di Stato preveda l’erogazione di contributi a fondo perduto per le aziende di trasporto al

fine di favorire la mobilità tra le zone maggiormente colpite dal sisma e le zone pedemontane e

costiere.

CARTA DEGLI AIUTI A FINALITA’ REGIONALE 2021/2027

E’ essenziale che l’Unione europea inserisca tutti i Comuni del cratere nella prossima “Carta degli

aiuti a finalità regionale 2021/2027” per consentire l’attivazione di specifiche agevolazioni

finanziarie e di beneficiare di maggiorazioni nelle percentuali di aiuto a favore delle imprese

esistenti e di quelle di nuova localizzazione.

NUOVA SOGLIA “DE MINIMIS” NELL’AREA DEL CRATERE

E’ indispensabile innalzare la soglia triennale relativa agli “aiuti di importanza minore” nell’area del

cratere – da 200.000 a 500.000 euro – visto che la maggior parte delle misure agevolative, in

particolare quelle “post – sisma”, sono erogate secondo il Reg. 1407/2013/UE (c.d. “de minimis”);

se venisse approvato, l’incremento della soglia “de minimis” avrebbe un sicuro impatto sull’

attrattività del territorio e ciò avrebbe senz’altro ripercussioni positive in termini economici e

sociali.