IL M5S DI OFFIDA SULLA VENDITA DELLA RETE GAS METANO

Il Comune di Offida, così come altri comuni del Piceno, ha avviato la procedura di alienazione a mezzo asta pubblica della rete gas metano.
Iniziando con la ricognizione del valore della stessa, nel giro di un paio di mesi la rete del gas è stata messa all’asta.

Il sindaco Lucciarini parla di opportunità; per noi si tratta di una mossa affrettata.

3 milioni di euro è la cifra stimata di vendita della rete ma il valore di base non è di neanche 2,8 milioni di euro.
Il 25 novembre è stato convocato il consiglio comunale per l’approvazione degli indirizzi per la messa in vendita; pochi giorni dopo è stato pubblicato il bando per l’asta e il 28 dicembre, a ridosso della fine dell’anno, si conoscerà l’esito della prima chiamata. Secondo noi l’accelerazione dei tempi è dovuta alla necessità dell’amministrazione di fare cassa, poiché una nuova norma nazionale obbligherà i Comuni a prevedere spese a seconda delle disponibilità liquide e non virtuali.

Il fatto di essere i primi a farlo, quando una legge che contingenti i tempi non c’è ancora, ci sembra una pura dimostrazione di vanità politica. Questo, secondo noi, è dettato dalla necessità di dimostrare al Governo centrale e non solo, l’attitudine di seguire le direttive di partito che scendono dall’alto.
In altre zone della regione è già arrivato il colosso HERA a mettere le mani sulle utenze domestiche. Questa azienda multiservizi, legata da sempre alle coop emiliane e ai vari partiti di sinistra, ha pressoché il monopolio delle utenze di acqua, luce, gas e rifiuti in tutta l’Emilia-Romagna e ora sta ampliando il suo raggio d’azione nelle regioni limitrofe. Ci auguriamo che il nostro rimanga solo un timore di chi, per anni, ha visto il bene pubblico finire nelle mani degli amici degli amici.

Lo stesso sindaco ha sottolineato che, vendendo la rete, il Comune perde il canone annuo di affitto che veniva corrisposto per l’utilizzo della stessa.
Monetizzando la rete, la rendita sarà sicuramente maggiore. Ma chi ci assicura che l’azienda di distribuzione del gas non sarà costretta a pagare un canone maggiore?

Ma la cosa più grave, a nostro avviso, è che questa importantissima decisione sia stata presa senza chiamare in causa i cittadini, che sono i veri proprietari della rete.
Il Comune ha deciso di vendere un bene pubblico al miglior offerente per timore che questo si svaluti nel tempo.
Quello che si è svalutato, secondo noi, è il ruolo del cittadino che, oggi più che mai, deve tornare al centro della gestione dalla cosa pubblica.

M5S Offida





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