L’ASCOLI “CROCE ROSSA” SALVA PURE COLANTUONO MA COSMI NON DEVE MOLLARE

Ascoli “Croce Rossa” del campionato di B. Dopo aver salvato la panchina di Tedino a Palermo allontana i fantasmi pure da quella di Colantuono. Una Salernitana, appena volenterosa e nulla più, passeggia al Del Duca e indirizza il Picchio verso il baratro. A dare il via a tutto un gol incassato stile “Scherzi a parte”, con due cross che trovano la difesa bianconera più che ferma , addormentata. Sul primo traversone Agazzi salva di piede sul solitario Sprocati (in probabile fuorigioco), la palla scivola sulla fascia opposta, Baldini la lascia passare. Nuovo traversone in mezzo, difensori ancora immobili come belle statuine, sembrava che il gioco fosse fermo, ma solo per i bianconeri: per Bocalon è un gioco da ragazzi impallinare stavolta Agazzi che aveva sostituito in extremis Lanni (problemi al polpaccio nel riscaldamento). Di qui un diluvio, non solo di pioggia ma anche di gol si abbatte sul Del Duca. “Bellini, guarda che rovina” il coro che si alza dalla curva infracidita e ormai priva di striscioni. La gente ha iniziato a lasciare lo stadio venti minuti prima della fine ed è una scena che al Del Duca si vede molto ma molto raramente. Poi, fuori, un accenno di contestazione subito placata dalle forze dell’ordine. Ci pensa anche la pioggia battente a stemperare gli animi.

Il difficile viene però adesso. Soprattutto in vista di una trasferta come quella di Venezia. Mancano ancora tredici giornate, Cosmi sotto la pioggia si grattava la pelata bagnata ma se molla pure lui… Ci tiene ad Ascoli, ci tiene ai suoi tifosi e vuole rimanere in B: una salvezza, o almeno a provarci, non può che passare attraverso Serse.